Startup, come la raccolta rifiuti porta a porta diventa smart con Iquadro

Startup, come la raccolta rifiuti porta a porta diventa smart con Iquadro

20 gennaio 2019

Renato Spiniello – “Pensare in grande e operare in piccolo”. E’ questo il mantra di Moreno Carosella, amministratore di Iquadro, la startup innovativa con sede presso l’Incubatore Tecnologico MHI di Torre le Nocelle che opera nel mondo della Logistica Intelligente, Sanità e Pubblica Amministrazione.

Iquadro è stata recentemente insignita del Premio Innovazione SMAU 2018 per il Sistema Informativo “Desia”, realizzato grazie al contributo della De Vizia transfer S.p.A e in uso dall’ottobre 2017 dal Comune di Cagliari con lo scopo di rendere la raccolta rifiuti porta a porta più smart, sicura e pronta per la tariffa puntuale.

In pratica la piattaforma, utilizzando diverse tecnologie, tra cui i sistemi di identificazione, i dispositivi mobili a supporto di tutte le operazioni sul campo e i sistemi connessi per il controllo remoto (isole ecologiche fisse e mobili), permette la completa tracciabilità del processo di conferimento dall’utente fino ai centri di raccolta, con l’obiettivo di monitorare tutto il servizio e permettere al Comune di applicare la tariffazione puntuale.

“Un progetto ben apprezzato dal Comune di Cagliari e che non avremmo potuto realizzare senza la partnership con la De Vizia transfer S.p.A che ha riposto fiducia nel nostro team e dato valore al nostro progetto – continua l’amministratore Carosella – la maggior parte delle innovazioni non sono possibili se non c’è la controparte a finanziarle e a pubblicizzarle. Le idee da sole non bastano e serve che siano sostenute dalla capacità di declinarle sul mercato. A volte anche un’idea mediocre, se declinata in un progetto di successo che poi significa fatturato, può rendere più di una brillante”.

Ma non solo “Desia”, la startup opera direttamente per i propri clienti e affianca partner e System Integrator per la creazione di sistemi IT integrati e innovativi a supporto della trasformazione digitale. Non a caso si sta lavorando per declinare all’interno del mondo HS Company, altra azienda irpina leader nel settore dell’Information and Communication Technology, la medesima tecnologia seppur con utilizzo diverso.

“Una startup – spiega Carosella – si deve mettere nella posizione di competere con i grandi gruppi e le grandi tecnologie. Utilizzare tecnologie già consolidate non crea differenziazione e quindi grandi idee. E i grandi gruppi lavorano sulla qualità e non sulla quantità. I finanziamenti pubblici nel mondo delle nuove imprese sono importanti – conclude – ma devono essere un mezzo e non un obiettivo. Se manca la differenziazione e la capacità di importare tale differenziazione nel mercato, la startup non può che fallire, con o senza i soldi pubblici”.