“Stagione amara-dolce. Cole e Vucinic i miei errori: vi spiego perché”. Il bilancio di Alberani

“Stagione amara-dolce. Cole e Vucinic i miei errori: vi spiego perché”. Il bilancio di Alberani

29 maggio 2019

Renato Spiniello – “Come diceva ieri l’ingegner De Cesare, è stata una stagione complicata, amara-dolce direi, che ci ha visto cambiare più volte faccia e pelle. Certo con le premesse iniziali sicuramente avremmo voluto che finisse diversamente, poi tanti episodi non ci hanno facilitato e per come si era messa, devo dire che tanto male non ci è andata. Ieri tantissima gente ci è venuta a salutare, hanno fatto sentire la vicinanza a questi ragazzi a cui è senza dubbio riconosciuto il fatto di aver gettato tutto in campo”.

Dopo l’eliminazione ai quarti di finale playoff in Gara 5 contro l’Armani Exchange Milano e la festa, i sorrisi e i selfie all’incontro di ieri sera tra squadra, dirigenza e tifosi, è tempo di bilanci in casa Sidigas Avellino. E tocca al direttore sportivo Nicola Alberani parlare di una stagione “amara-dolce” e ad analizzarla senza nascondere quelli che per lui sono stati i suoi errori.

“Parlo ovviamente di quelli imputabili a me – dice il gm della Sidigas – di certo credo sia stato un errore portare ad Avellino Norris Cole, in quanto, pur essendo un grande professionista, non era la tipologia di giocatore che serve a noi. Infatti quando c’è stato un problema ha abbandonato. Andando via lui, sono fioriti altri ragazzi come Sykes e Filloy. Anche la stessa scelta di Nenad Vucinic non è stata corretta, per quanto sia un allenatore di livello e una persona speciale che ha conquistato tutti. Se dovessi muovergli una critica, gli farei sicuramente quella di non aver imparato l’italiano. Era una persona poco inserita nell’ambito extra basket e il suo modo di essere troppo inglese ha creato alcune volte dei misunderstanding”.

CAPITOLO INFORTUNI – Non sono una scusante, ma un dato oggettivo. Come club abbiamo dimostrato la voglia di non mollare mai, di esserci e di farci trovare pronti sul mercato. Abbiamo acquistato 4 elementi in corsa e nessuno dei quali per scelta tecnica. E’ stata un’annata poco fortunata da questo punto di vista, ma mi sento di sollevare lo staff medico da ogni tipo di responsabilità. Il secondo infortunio di Nichols, in particolare, ci ha messo in difficoltà, anche se lui ci è voluto essere a tutti i costi, e a 35 anni recuperare in breve da un infortunio è dura. Credo che l’immagine di Patric Young sia stata il simbolo della stagione: un grande professionista e un grande uomo che si è calato nella nostra realtà e ha messo a repentaglio la carriera, infortunandosi e giocandoci sopra. Uscendo e rientrando in Gara 3 è stato un grande. Abbiamo bisogno di gente come lui. In futuro staremo più attenti ad altri fattori e altre caratteristiche dei giocatori, magari cercando di prendere atleti più in salute.

MERCATO E SITUAZIONE ITALIANI – Sykes saluterà, con D’Ercole parleremo. Purtroppo abbiamo avuto problemi a prendere giocatori italiani, le offerte da parte nostra non sono mancate ma, già quando ero alla Virtus Roma, ho riscontrato una difficoltà oggettiva da parte loro di scendere al di sotto di Pesaro. Evidentemente da lì in su la pallacanestro ha un appeal diverso. Non mi sento di demolire quei cestisti che operano questa scelta, è chiaro che per noi risulta difficile attrarre atleti italiani. Un obiettivo che ci siamo dati per il futuro è di non pregare o correre dietro a nessuno, perché quello che conta davvero è la voglia di venire a giocare qui. Scelte come quelle di Campogrande sono quelle da seguire. Una scommessa vinta.

COACH – Si ripartirà da Massimo Maffezzoli che ha svolto un eccellente lavoro. E’ il profilo giusto da cui ripartire, un ragazzo che ha grande voglia e che riconosce l’opportunità che gli è stata data. Non a caso, quando si è insediato come head coach ha detto alla squadra: “Questa è l’occasione della mia vita, non permetterò a nessuno di rovinarmela”.

OBIETTIVI DELLA PROSSIMA STAGIONE – Ripartiamo da questo spirito di lotta, come ci chiede la parte più attiva del nostro tifo. Non molleremo di un centimetro, provando ad avere più bava alla bocca. Sosterremo la doppia competizione. Al momento siamo qualificati per la Fiba Europe Cup, vedremo se ci saranno le condizioni per entrare in Champions League. Scioglieremo la riserva alla metà di giugno.