Stadio Partenio, stop alla querelle: accordo tra Avellino e Comune

Stadio Partenio, stop alla querelle: accordo tra Avellino e Comune

31 maggio 2018

di Claudio De Vito – Stop alle polemiche, al tira e molla e alle battaglie mediatiche che a breve avrebbero potuto sfociare in querelle giudiziaria. L’Avellino e il Comune hanno raggiunto un accordo sull’annosa questione relativa al pagamento dei canoni per il fitto dello stadio e ai lavori effettuati dalla società biancoverde. Per quest’ultima parte, in buona sostanza è stato attuato il protocollo d’intesa del 21 aprile 2017 (sottoscritto per il completamento della verifica e per la definitiva quantificazione degli interventi effettuati) con un’unità d’intenti totale.

“Abbiamo messo la parola fine alla querelle” ha annunciato il legale dell’U.S. Avellino in materia Pietro Schiavone che inizialmente avrebbe dovuto partecipare ad una conferenza stampa congiunta con due esponenti di Palazzo di Città: il segretario generale Riccardo Feola e l’assessore ai Fondi Europei e alle Partecipate Arturo Iannaccone. Poi il dietrofront in virtù dell’intesa raggiunta su tutti i punti del documento firmato un anno fa illustrata proprio dal docente di diritto del lavoro incaricato da Walter Taccone di giungere ad una soluzione con l’amministrazione comunale.

“Dal 21 aprile 2017 ad oggi – ha ricordato Pietro Schiavone – io e il presidente Taccone siamo stati molto pazienti di fronte a dichiarazioni inopportune. Finalmente però siamo giunti alla fine di questa vicenda”. “Il Comune – ha illustrato il legale biancoverde – ha riconosciuto tutti i lavori effettuati come da protocollo conteggiando anche le ultime tre voci: tornelli, parcheggio e Partenio B che però resta sottoposto ad una condizione sospensiva. L’Avellino pagherà a partire dal 31 ottobre i canoni pregressi maturati fino a giugno 2017 e quelli non pagati per la stagione 2017/2018”.

“Sarà data piena attuazione al protocollo” ha aggiunto Schiavone precisando allo stesso tempo che “l’Avellino non ha mai ricevuto notifica di decreto ingiuntivo perché dal punto di vista giuridico non esistono i presupposti per farlo”. Lievita dunque la cifra di 240mila euro inizialmente riconosciuta dal Comune all’Unione Sportiva che, dal canto suo, dovrà versare 800mila euro di canoni ma con l’attuazione del documento del 2017 la partita è destinata a finire quasi in pareggio.

Il raffreddamento della tensione tra l’amministrazione e il club di Taccone sul fronte stadio crea i presupposti per una serena gestione degli aspetti relativi alla Licenza Nazionale con riferimento al rispetto dei criteri infrastrutturali. Entro il 20 giugno infatti l’Avellino dovrà depositare in Figc la licenza d’uso, la convenzione e tutta la documentazione accessoria richiesta ai fini dell’iscrizione. In più ci sarà da ottemperare alla nuova prescrizione della Lega B riguardante l’installazione di 5.500 sediolini.