Spy story, bufera in Forza Italia: De Girolamo chiede commissariamento regionale

Spy story, bufera in Forza Italia: De Girolamo chiede commissariamento regionale

30 gennaio 2018

Nunzia De Girolamo scopre improvvisamente e per caso, ieri mattina, dopo che tutti i vertici del suo partito le avevano confermato di essere capolista alla Camera nel Sannio, di essere diventata solo seconda, e non si sa per mano di chi. Una ricostruzione degna di un action movie.

“E’ una storia molto strana e che non rispetta le indicazioni dell’unico grande capo e detentore dei voti nel mio partito, che si chiama Silvio Berlusconi”, – afferma Nunzia De Girolamo in un’intervista a Myrta Merlino a L’Aria che Tira. – “Berlusconi insieme a Niccolò Ghedini, che ringrazio per lo straordinario lavoro svolto, mi aveva chiamato e garantito che io fossi prima. Ma purtroppo, conoscendo certi metodi di alcune persone in Campania, sono sempre stata preoccupata per queste liste, anche visto quanto accaduto 5 anni fa con la fuga di Cosentino. La notte di domenica quindi chiamo il responsabile dell’organizzazione del partito Gregorio Fontana, e chiedo ulteriori garanzie, nonostante quelle già avute dai vertici. Volevo che verificasse visivamente se fossi prima, e nel collegio di Benevento la presenza di un coordinatore a me legato. Mi rassicura che è tutto a posto. La mattina seguente, cioè ieri a mezzogiorno, lo chiamo di nuovo per verificare la presenza di un consigliere regionale, Zinzi, uomo molto radicato nel territorio, anche lui fatto fuori.

Sento quindi Fontana che è uomo precisissimo, andare nel panico. Dopo 5 minuti mi richiama e mi dice di correre al partito perché inspiegabilmente non sono più la prima della lista, ma la seconda. Quello che forse qualcuno non sa nel mio partito è che c’è sempre una manina che fa girare quelle liste, ed io l’avevo vista con i miei occhi.

Questo cambiamento avvenuto nella notte significa quindi che qualcuno tra i rappresentanti regionali presenti, contravvenendo alle indicazioni del partito nazionale e del presidente Berlusconi, ha evidentemente cambiato queste liste. Ed io voglio trovare una soluzione a questo “mistero” perché è una questione di giustizia per il Sud: dobbiamo dire basta ad essere rappresentati da un certo tipo di classe dirigente. Si tratta di modi di agire culturali e sociali che noi dobbiamo estirpare e ritengo che lo possa fare solo Silvio Berlusconi a cui chiedo oggi di dare una punizione per chi ha fatto cosa così ignobile come quella accaduta nella notte di domenica. Oggi credo che ci sia solo una cosa da fare: commissariare il Sig De Siano, non degno di rappresentare il territorio campano. De Siano deve essere rimosso perché la politica deve dare il buon esempio.

Quella notte a raccogliere le liste c’erano De Siano, Cesaro, Paolo Russo e mi spiace molto dirlo, ma c’era anche Mara Carfagna. Io non riesco ad accettare che esista un metodo di donne che odiano le donne. Mi aspetto che lei prenda le distanze da questa classe dirigente, perché lei è una donna diversa che ha fatto tante battaglie per le donne.

Chiedo quindi a Silvio Berlusconi, che è molto diverso da tutti questi personaggi, di ristabilire in Campania la buona Campania, ci sono tante persone valide nelle varie province. Lui che è un genio, e vittima di tante ingiustizie deve far sì che avvenga questo cambio di mentalità, che ci sia una cultura diversa, non quella di chi sbianchetta le liste e che imbroglia. Al Sud e in Campania c’è altra classe dirigente sana che non può stare all’angolo.’’


Commenti

  1. […] Così Sabino Morano sulla vicenda legata allo stravolgimento delle liste con protagonista, quasi beffata, Nunzia De Girolamo (leggi qui). […]