Sposarsi in uniforme per un matrimonio dall’eleganza senza tempo

Sposarsi in uniforme per un matrimonio dall’eleganza senza tempo

8 aprile 2017

Il principe azzurro non è solo un personaggio ricorrente nelle narrativa popolare ma anche uno stereotipo col quale cresce qualsiasi fanciulla. Ogni bambina, difatti, è portata dalla società ad immaginare un proprio ideale di uomo che si impersonifica nell’affannosa ricerca di un Lui bellissimo, coraggioso e romantico che inviata la sua amata a ballare in quell’uniforme che lo rende semplicemente unico.

Per molte spose questo è possibile quando il futuro coniuge appartiene alle Forze Armate e, nell’immaginario femminile, ciò è sinonimo di un matrimonio elegante ma è anche privilegio che prende forma nel picchetto d’onore e nel ponte delle sciabole. Il picchetto d’onore, difatti, a fine cerimonia religiosa, ha il compito di rendere lealtà militare alla coppia ed è composto da soldati riconducibili al corpo ed al grado di appartenenza dello sposo stesso. Schierati sui lati della chiesa, i componenti del picchetto sollevano le sciabole formandone un ponte sotto al quale i neo-sposini passano prima di scambiarsi un bacio.

Al contempo, per quel che riguarda l’alta uniforme del protagonista, non bisogna dimenticare che essa cambia a seconda del grado di riferimento militare dello stesso nonché della stagione in cui convola a nozze. Ad esempio, per il grado di Ufficiale la divisa comprende sciarpa e sciabola ma per quello di Sotto Ufficiale la sciarpa non è ammessa; per il grado di Truppa, infine, vi è solo la divisa di gala. Per i colori, invece, ogni corpo ne ha uno che lo rappresenta. Più esattamente, il grigio appartiene all’Aeronautica; il nero è il colore dell’Esercito e dei Carabinieri; il bianco è quello della Marina e così via.

Le sorprese di un matrimonio in divisa, però, continuano nel corso dell’evento perché la sciabola ritorna protagonista indiscussa a fine cerimonia. Più esattamente, è tradizione tagliare la prima fetta di torta nuziale per mezzo di quest’ultima: immagine del tutto fuori dell’ordinanza ma che rende un ricevimento in uniforme ancora più esclusivo perché sentirsi parte integrante di una Nazione, identificarsi in essa ed esserne fieri amplifica ogni singola emozione provata quel giorno.

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