Sperone – Alla scuola media si discute di genocidio e razzismo

13 marzo 2010

Sperone – La Pace viaggia di pari passo con la ‘formazione’. In linea con queste sue grandi idealità, il primo cittadino di Sperone ha programmato per il 16 Marzo un incontro presso le scuole medie di Sperone in materia di genocidio e razzismo, temi strettamente correlati alla difesa del più nobile valore della pace, valore per antonomasia e patrimonio universale inalienabile.
L’iniziativa concertata con il dirigente scolastico Antonio De Lucia e la responsabile del plesso di Sperone Chiara Napolitano si innesta in quel palinsesto di attività interdisciplinari, di natura extradidattica, che sullo sfondo hanno come obiettivo quello di promuovere la cultura dell’informazione per esplicare un grande progetto di sensibilizzazione delle coscienze.
Il tema scelto per l’incontro è quello del Genocidio e del Razzismo e avrà come relatori Giuseppe Omodei responsabile dell’Archivio di Pace presso la Regione Campania, Angelica Romano, Rosalba Cinotti e Iolanda Napolitano operatrici presso la prefata struttura e redattrici di una pubblicazione sulla Shoah. L’incontro, in un contesto di interscambio costituirà, altresì, l’occasione per consegnare il calendario della PACE realizzato dagli studenti della scuola media di Sperone.
“Genocidio e Razzismo rappresentano due facce della stessa medaglia, quella della violenza e dell’odio, della sopraffazione dell’uomo sull’uomo, dell’abbrutimento della civiltà, della degenerazione dell’essere, del nichilismo dell’umanità – E’ quanto dichiarato dal sindaco di Sperone Salvatore Alaia che ha aggiunto – L’intervento del Dr. Omodei e delle Dr.sse Romano, Cinotti e Napolitano dell’Archivio di Pace della Regione Campania testimonia la grande importanza dell’incontro che avrà un taglio divulgativo e formativo attraverso interventi che avranno lo scopo di approfondire e chiarire dinamiche socio-politiche che hanno originato una delle più orribili tragedie per l’umanità ovvero la shoah di milioni di ebrei, di nostri simili, vittime della follia e dell’esasperazione ideologica del nazi-fascismo. Il nostro compito è quello di comunicare ai giovani i valori della pace attraverso una lettura seria della storia e dei fenomeni degenerativi del tessuto sociale (xenofobia, razzismo, fondamentalismi religiosi) che ancora oggi, patologicamente, costituiscono gli agenti virulenti di quel male tremendo che tutti conosciamo tristemente con il termine esecrabile di guerra”.