VIDEO/ Speciale Via Crucis – Cervinara, Giuseppe Dente: “Nelle vesti di Gesù tra onori e oneri, sono emozionato”

22 marzo 2016

A Cervinara va in scena la 26°edizione della Via Crucis vivente organizzata dalla Parrocchia e dall’Azione Cattolica di Sant’Adiutore in collaborazione con la Pro Loco del paese,l’ Azione Cattolica San Potito, il gruppo parrocchiale S.Gennaro e l’Associazione culturale “Il Mastio”. L’evento che da circa 25 anni è diventato un rito solenne per il paese caudino, è patrocinato dal comune di Cervinara.

L’appuntamento è per venerdì 25 Marzo con inizio previsto a partire dalle ore 19. Punto di ritrovo: Piazza Sant’Adiutore dove inizia la manifestazione che si sposterà, in seguito, nei pressi di Palazzo Bove dove andrà in scena l’episodio dell’ultima cena e del momento di raccoglimento di Gesù nell’orto del Getsemani. In seguito la scena ritornerà nella piazza principale che farà da sfondo al processo di Gesù davanti al sinedrio e al governatore di Roma, Ponzio Pilato. Le due rappresentazioni saranno intervallate dall’ incontro di Gesù con Erode.

Dopodicchè si entra nel cuore della passione di Cristo con la classica Via Crucis che toccherà le strade principali del paese di Cervinara. A Via Roma, il corso principale, si assiste all’incontro tra Gesù con la Madonna, la Veronica e le pie donne.

Singolare è l’ambientazione presente a Piazza Trescine dove andrà in atto il tormento di Giuda. Per la crocifissione, il luogo scelto è il sagrato dell’abbazia di San Gennaro.

Attraverso la Via Crucis, l’Azione Cattolica e la Pro Loco di Cervinara s’impegnano a diffondere il Vangelo tra le strade del paese per riviverlo, anno per anno, senza alcuna monotonia.

Insieme alle sue pregevoli e suggestive ambientazioni, la solenne cerimonia, offre, anche, l’occasione per riscoprire le bellezze della cittadina caudina ben valorizzate dal gruppo giovani della parrocchia che ogni anno con tanto impegno e dedizione, armati di tanta buona volontà, si preoccupano e curano la macchina organizzativa per rendere la solenne cerimonia sempre più innovativa e all’ avanguardia.

Ad interpretare la parte di Gesù ci sarà il giovane Giuseppe Dente, alla prima comparsa in questo ruolo così affascinante ma al tempo stesso molto complesso.

Giuseppe Dente nei panni del buon ladrone

Giuseppe Dente nei panni del buon ladrone

“E’ una grande emozione per me recitare nelle vesti di Gesù – esordisce Giuseppe – ; so che è un ruolo abbastanza complicato ma ce la metterò tutta per fare bene. La Via Crucis di Cervinara è un momento molto sentito dall’intera comunità e devo dare il meglio di me per trasmettere quante più emozioni possibili ,ma soprattutto devo cercare di essere quanto più fedele al copione che mi è stato affidato”

Giuseppe ci rivela anche quali potrebbero essere le sue possibili difficoltà: “Da cervinarese sono di gran lunga onorato per questa parte così importante, ma al tempo stesso non nascondo tutte le difficoltà, in primis quelle fisiche. Non sarà facile, di questi tempi, per il freddo che imperversa, stare sulla croce a torso nudo. C’è bisogno di una grandissima concentrazione per superare ogni ostacolo”.

Il giovane “Gesù” ci svela come è venuto a conoscenza del suo nuovo incarico all’ interno della Via Crucis: “Partecipo a questa manifestazione per il secondo anno consecutivo, l’anno scorso ho recitato nei panni del buon ladrone. Quest’anno invece tutto è avvenuto in modo così veloce e stravolgente. Di solito è consuetudine, per la nostra via crucis, che l’organizzatore contatti il futuro “Gesù” in privato. Quest’anno, invece, tutto è successo in una delle tante riunioni in preparazione alla manifestazione. C’era bisogno di una persona forte e decisiva e Don Lorenzo l’ha trovata proprio in me ed è per questo che voglio ringraziarlo pubblicamente perché ha creduto fortemente nelle mie capacità, facendo pressione su altri organizzatori in modo che io ricevessi questa parte. Sono molto contento e quando mi è sto detto, durante una riunione, che avrei recitato la parte di Gesù,ho provato una gioia immensa”.

Giuseppe, in conclusione, fa un accenno al gruppo di lavoro con cui sta collaborando per i preparativi della religiosa cerimonia: “Nonostante che io provenga dalla parrocchia di S.Marciano, diversa da quella che si occupa dell’organizzazione dell’evento, sono stato accolto nel miglior modo possibile. Il gruppo è fantastico. Mi sono sentito a mio agio sin da subito, sono me stesso e tutti sono stati bravi, anche a non farmi sentire troppo la pressione per questa parte così delicata. Siamo un gruppo fortissimo e sono sicuro che ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

Foto Gallery a cura di Peppe Biancardi e Angelo Marchese