Speciale Rosatellum/ Il puzzle irpino, con questa legge, in vista delle Politiche

Speciale Rosatellum/ Il puzzle irpino, con questa legge, in vista delle Politiche

17 ottobre 2017

Pasquale Manganiello – Il Rosatellum prosegue la sua corsa verso l’approvazione finale al Senato. Salvo stravolgimenti dell’ultima ora, la nuova legge elettorale dovrebbe passare l’esame di palazzo Madama. Poi, entro trenta giorni, toccherà al Governo definire i collegi uninominali. In Irpinia, presumibilmente, saranno due: Collegio Irpinia e Collegio Irpinia-Sannio. Andiamo ad analizzare come i partiti ed i parlamentari uscenti si stanno posizionando in vista di questa tornata che, nonostante una legge particolarmente “morbida” (molti opinionisti affermano che l’80% dei nominati dai partiti approderà in Parlamento), potrà nascondere delle insidie catturate dalle forze antisistema.

Per quanto riguarda il centrodestra il deputato uscente Gianfranco Rotondi si accaserà nella coalizione come potenziale referente di un’operazione “grande centro”, pensata proprio da Silvio Berlusconi. In corsa anche il presidente di Confimprenditori Gerardo Santoli, “benedetto” proprio dall’ex presidente del Consiglio nell’ultima convention di Vicoforte. Dopo la rinuncia di Mimmo Gambacorta, in Forza Italia sono blindate la candidature al Senato di Cosimo Sibilia e di Nunzia De Girolamo che potrebbe correre nel collegio Irpinia-Sannio. Dopo l’adesione a Forza Italia, Pietro Foglia scalda i motori in vista delle Politiche, dopo le 11mila preferenze raccolte alle scorse Regionali. Sicura la candidatura di Marco Pugliese per Noi con Salvini.

Nel Pd il Rosatellum ha di fatto blindato le posizioni di Valentina Paris e Luigi Famiglietti. Il Sottosegretario De Caro farà chiaramente parte della prossima Legislatura, possibile rivincita per l’ex Senatore De Luca che nel 2013 fu il terzo dei non eletti al Senato in quota Pd. La presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio, ricopre un ruolo di assoluto prestigio: da capire se abbia o meno ambizioni romane. Roberta Santaniello, caldeggiata dal Governatore De Luca, potrebbe trovare posto nel listino bloccato del proporzionale. Stando ai sondaggi e alla loro andatura tripolare, sarebbero solo i primi due del listino proporzionale ad avere alte probabilità di elezione, difficile per chi si troverebbe in fondo nonostante la ristrettezza del listino stesso. ll Rosatellum prevede che ciascuno dei due sessi non possa rappresentare più del 60% dei candidati di un listino bloccato. Quindi nei collegi plurinominali con due seggi da assegnare, dovranno essere un uomo e una donna; con tre seggi, due uomini e una donna o due donne e un uomo; con quattro seggi, fino a tre uomini e una donna (o naturalmente l’inverso). Una norma che è più debole rispetto all’attuale formulazione delle quote rosa, in cui è previsto che uomini e donne nel listino devono essere alternati. Senza questa previsione si potrebbe immaginare che tutti i capilista e i secondi posti nel listino (quelli per cui l’elezione è più probabile) siano uomini, relegando le donne all’ultimo posto del listino.

Ancora non è chiara la posizione degli altri parlamentari uscenti. Angelo Antonio D’Agostino, nonostante varie aperture al Partito Democratico, non ha ancora deciso dove ed in che modo concorrere. Il definitivo rinvio del Congresso alla prossima estate ha raffreddato l’avvicinamento al Pd del deputato ex Scelta Civica.

La recente visita di Angelino Alfano alla convention Udc di Altavilla lascia pensare che Giuseppe De Mita correrà in Alternativa Popolare con alta probabilità di elezione soltanto se il partito guidato dall’attuale Ministro degli Esteri riuscirà a raggiungere il 3%.

Stessa condizione per Giancarlo Giordano. La Sinistra “a sinistra del Pd” proverà a trovare la quadra per confrontarsi sotto un unico simbolo alle prossime elezioni ed assicurarsi il superamento della soglia. Francesco Todisco proverà il grande salto da Napoli a Roma.

Il Movimento Cinquestelle ricorrerà alle Parlamentarie per designare i candidati alle prossime elezioni. Carlo Sibilia non ha ancora sciolto le riserve sulla sua candidatura (molto probabile) rispetto al tentativo annunciato di partecipare da capolista alle prossime Amministrative di Avellino. Da chiarire le posizioni degli esponenti della prima ora dei meetup irpini, così come da verificare la possibilità che i candidati grillini alle scorse Regionali, dopo il buon risultato, possano riprovarci in questa tornata. Tra i possibili volti delle Parlamentarie anche Generoso Testa, dell’associazione “Movimento Difesa del Cittadino”. Tutti i commentatori sono stati durissimi con il Governo per aver posto la fiducia sul provvedimento. “Un colpo di mano” l’ha definito Ezio Mauro su Repubblica mentre il Fatto Quotidiano ha parlato di “Fascistellum”. Certo è che questa mossa della maggioranza, coadiuvata da Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare, apre la strada ad una campagna elettorale facile facile per i cinquestelle. Tecnicamente la legge li sfavorisce, vista l’introduzione delle coalizioni, ma quando c’è da lottare contro il sistema partitico tradizionale le divisioni, all’interno dell’area grillina, d’un tratto sembrano scomparire.

Di Maio, Di Battista e Fico che cantano con la folla l’inno di Mameli sono il preludio di un effetto boomerang per Pd e Centrodestra? Staremo a vedere.


Commenti

  1. […] al Senato, ci saranno i collegi uninominali ed in quello di Avellino il Pd se la vedrà con avversari di un certo peso dal punto di vista dell’appeal elettorale. Lei, alle scorse Regionali, è stata l’unica eletta del Partito Democratico dimostrando di avere […]