Spacciavano metadone: in due nei guai, segnalata anche la figlia del 45enne

Spacciavano metadone: in due nei guai, segnalata anche la figlia del 45enne

28 giugno 2018

Continua incessante l’opera di prevenzione e repressione in ordine al contrasto di attività illecite legate al fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino.

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno denunciato in stato di libertà un giovane pusher e un 45enne di Montoro e segnalato la figlia di quest’ultimo alla competente Autorità Amministrativa come assuntrice.

I militari della Stazione di Montoro Inferiore, collaborati dai colleghi di Montoro Superiore, a seguito di una corposa attività informativa, hanno individuato nell’abitazione del 45enne del luogo un possibile obiettivo di interesse nella lotta alla droga.

All’esito della perquisizione domiciliare, gli operanti hanno rinvenuto nella disponibilità dell’uomo ben 7 flaconcini di metadone occultati in suppellettili della cucina, detenuti illegalmente.

Sostanza stupefacente di tipo hashish è stata anche rinvenuta nella borsa della figlia 25enne.

L’immediata attività investigativa, estrinsecatasi anche attraverso lo sviluppo di attività tecniche, ha permesso sia di accertare che tale droga era stata acquistata nella serata precedente sia di individuare il pusher che l’aveva venduta.

Inoltre, a seguito di un’ulteriore perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dello spacciatore, un ventenne residente in un comune limitrofo, gli operanti hanno rinvenuto nella sua camera da letto, analoga sostanza stupefacente, sottoposta a sequestro unitamente a un coltello da cucina con lama intrisa di hashish, un grinder, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e la somma di 660 euro probabile provento dell’illecita attività di spaccio.

Alla luce delle evidenza emerse, per i due uomini, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Avellino mentre per la giovane la segnalazione alla Prefettura ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.