VIDEO/ Sos carceri, allarme Osapp: “A Bellizzi poco personale”

21 maggio 2018

Carenze di personale e risorse ridotte ai minimi: cresce la protesta del sindacato della polizia penitenziaria.Sempre più spesso nelle carceri campane contiamo gravissimi eventi critici che vedono soccombere i poliziotti penitenziari, sempre più isolati e privi di adeguati strumenti di difesa”, precisa il segretario generale Osapp Leo Beneduci, stamane davanti il carcere di Bellizzi in vista della cerimonia istituzionale in programma domani, martedì 22 maggio.

Riteniamo che sia giunto il momento di indignarsi con forza per quanto sta accadendo quotidianamente negli istituti penitenziari, per mostrare alla politica assente, sorda ai nostri costanti richiami ed appelli, e ad una Amministrazione Penitenziaria silente ed incapace di gestire e risolvere le continue criticità, le pessime condizioni lavorative ed organizzative degli Istituti penitenziari, dotati di organici sottodimensionati rispetto alle reali necessità, gravati da carichi di lavoro che il personale di Polizia Penitenziaria è costretto, da tempo, a sopportare in ragione delle nuove ed attuali necessità, e che il Personale affronta quotidianamente con abnegazione, al servizio dello Stato.

Il sindacato sottolinea come “nei più grandi istituti penitenziari della Campania non si riescono ad assicurare gli adeguati giorni di ferie necessari per il recupero psicofisico del personale, ormai stremato dagli eccessivi carichi di lavoro. I piani ferie estivi ancora non decollano per la notevole difficoltà da parte delle Direzione di garantire i livelli minimi di sicurezza e ciò contribuisce ad alimentare incertezza, disorientamento e svilimento da parte dei Poliziotti Penitenziari che a tutt’oggi ancora non possono pianificare le meritate e legittime ferie estive”.

Il sindacato chiede un programma di ammodernamento del sistema penitenziario e dell’esecuzione penale secondo i nuovi canoni, senza un investimento in termini di potenziamento numerico delle piante organiche presenti in Regione ed un adeguamento tecnologico e strutturale degli istituti penitenziari.

Il Personale di Polizia Penitenziaria è costretto quotidianamente a svolgere turni di servizio non inferiori alle otto ore giornaliere, disposti unilateralmente senza confronto con le OO.SS., con notevole dispendio di lavoro straordinario e di energie psicofisiche”.