Solofra, Salvalarte: un viaggio per scoprire la concia in età romana

16 aprile 2009

Solofra – Il pezzo forte che attirerà i visitatori ed i turisti alla quarta edizione di “Salvalarte: Solofra aperta al turismo”, che aprirà le porte domani venerdi, sarà senza dubbio la mostra “Le concerie dell’antica Roma, un patrimonio da difendere”. Si tratta di pannelli fotografici che illustrano i ritrovamenti della conceria di Pompei. Il recupero delle antiche concerie pompeiane è stato effettuato con il contributo dell’Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC) e la Soprintendenza Archeologica di Pompei. La mostra vuole offrire al visitatore un viaggio archeologico per scoprire il sistema conciario del passato e per comprendere cosa ci sia dietro un’attività millenaria a servizio e a disegno di città. Tipo Milano, Roma e Pompei. La mostra vuole rimarcare inoltre il riferimento alle strutture conciarie e all’origine romana con l’uso di due figure geometriche: il cerchio e il quadrato. Il primo per ricordare le vasche, le giare, i vasi circolari usati per la concia, il secondo per testimoniare l’impianto quadrangolare della conceria. Accompagnano il percorso fotografico due linee rosse sul pavimento che disegnano gli assi principali di ogni città romana. L’apertura della manifestazione avverrà con la proiezione del documentario “Quel che resta del tempo” realizzato dal regista solofrano Federico Curci e trattante le atmosfere del Rione Toppolo, vecchio centro industriale solofrano, ormai in latente abbandono. In questa edizione non mancherà il momento musicale con il “Concerto Jazz”, che si terrà sabato sera nei giardini del Palazzo ducale Orsini, con Gigi Cifarelli accompagnato alla batteria dal noto artista solofrano Antonio Fusco. Domenica sera invece spazio al “Concerto di Primavera” curato dall’ Associazione Culturale “Novum Millennium”. (di Dante Grimaldi)