Solofra – Rifiuti, Monte Pergola: rischio discarica

19 maggio 2005

Il monte Pergola potrebbe diventare una discarica. Sale l’allarme nel comune solofrano che, in seguito alla depurazione del fiume Sarno, potrebbe diventare il contenitore di una parte dei due milioni di metri cubi di fanghi provenienti dal letto del fiume più inquinato d’Europa. Il progetto ipotizzato prevede la creazione di circa 10 discariche da distribuire nel territorio, ‘elette’ a raccogliere 100 anni di inquinamento. E Solofra si mobilita. Il Comune ed il Circolo locale di Legambiente ‘Soli Offrens’, daranno vita in serata ad una riunione, presso Palazzo Orsini, sul tema ‘Lo sviluppo del Distretto Industriale e la difficile convivenza con l’emergenza socio-economica-ambientale del fiume Sarno’. Oltre al sindaco Guarino ed al presidente di Legambiente, Iannone, interverranno l’assessore regionale uscente Luigi Nocera, Fabio Trezzini, in rappresentanza della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’Alto Sarno, Giancarlo Chiavazzo del Comitato scientifico di Legambiente Campania, il direttore tecnico Co.Di.So. Andrea Raimo, il presidente dell’associazione conciatori Michele De Maio, la presidente Unionchimica, Stefania De Stefano, Antonio D’Angelo, ambientalista responsabile del monitoraggio dell’area solofrana. Al centro della discussione, dopo l’incontro di Jucci con gli amministratori dell’Alto Sarno, la richiesta del commissariato sulla disponibilità di una locazione di 15mila metri quadrati per la creazione di siti di stoccaggio dei rifiuti provenienti dal dragaggio del Sarno. Ma il problema è di altra natura. I Comuni dislocati lungo l’Alto Sarno, Solofra, Montoro Inferiore e Superiore, Forino, Calvanico, Fisciano, Bracigliano e Mercato San Severino, non hanno disponibilità né di un’area tanto vasta, né di cave per il trattamento dei rifiuti. Ora toccherà al sindaco Guarino, indicato da Jucci come coordinatore delle amministrazioni, sciogliere il rebus.