Solofra – Prc, Tobar e Casarano amareggiati dall’esito del Congresso

29 luglio 2008

Solofra – Il segretario della sezione locale del Prc Amalia Hilda Tobar Barrionuevo, in un comunicato ha esternato il suo pensiero e quello degli iscritti sulle conclusioni del congresso nazionale del partito tenutosi a Chianciano. “Devo dire che non aver partecipato al congresso nazionale è stata forse una fortuna visto il clima che si respirava al suo interno, da quanto riportato non esagero se affermo che se fossi stata presente avrei strappato la mia tessera di partito. Non so come si possa credere di poter costruire qualcosa se queste sono le basi da cui ripartiamo, cosa è possibile progettare se tra i presenti a Chianciano è dilagato una specie di odio razziale tra le mozioni? Si è avuta l’impressione che il nemico da sconfiggere fosse Nichi Vendola e i suoi sostenitori e non piuttosto le destre che al momento stanno governando il nostro Paese. E’ inutile nascondere la delusione per la mancata elezione di Vendola, ma più cocente è la delusione che deriva dalla mancata presa di considerazione della base del partito. Coloro i quali per mesi hanno fatto appello a questa base per la decisione dei vertici di imbarcarsi nell’esperienza della sinistra arcobaleno non hanno esitato a costruire una nuova segreteria a tavolino dimentichi dei tanti voti assegnati dalla maggioranza a Vendola. Non voglio elargire oltremodo critiche, e gli insulti li lascio a quanti hanno dimostrato, in questo congresso, di esservi molto portati, ma ad un anno dalla mia elezione alla segreteria del circolo locale e ad un mese dalla mia riconferma, sento dentro una profonda amarezza per le vicende che hanno coinvolto il mio partito negli ultimi mesi e in particolare negli ultimi giorni. Tuttavia far parte di maggioranza o minoranza di partito non cambia le cose, faccio parte di quella che ritengo l’unica speranza per la sinistra in Italia. Io ed i miei compagni del ‘Circolo 25 aprile’, nonostante abbiamo approvato a larga maggioranza la seconda mozione, restiamo tra le fila di Rifondazione Comunista, fiduciosi e certi che riusciremo a mettere a tacere le discussioni interne per dare vita alle vere lotte. L’unica cosa che mi preoccupa, in quanto donna, è l’ombra maschilista che avverto dal documento definitivo del congresso e dalle varie aree che l’hanno composto, non vorrei dover cominciare a fare battaglie femministe anche all’interno di Rifondazione stessa”. Per Michele Casarano “… Ferrero non ha fatto altro che mettere insieme anime distanti da Rifondazione per far fuori Vendola. Come sezione siamo vicino e seguiremo Vendola. Nessuna scissione ma faremo parte dell’area Rifondazione della Sinistra”.