Solofra, nomine CdA alla Irno Service: tutto da rifare?

7 giugno 2013

Solofra – E’ caos nelle municipalizzate di Solofra. L’affaire Irno Service registra un nuovo sviluppo giudiziario. E’ stato infatti accolto il ricorso dell’azionariato popolare. L’avvocato Guido Bevilacqua difensore dei soci di minoranza della Irno Service S.p.A. evidenzia, in una nota, che l’arbitro unico, avv. Carmine De Benedetto, accogliendo la tesi difensiva proposta dallo Studio Legale Bevilacqua, ha annullato, con condanna della società al pagamento delle spese del procedimento arbitrale, la delibera assembleare del 27 luglio 2012 con cui erano stati eletti quali componenti del Consiglio di Amministrazione i signori Federico Pirolo, Francesco De Girolamo e Franco Coppola; era stato eletto quale presidente del consiglio di amministrazione, il dott. Federico Pirolo; era stato corrisposto ai componenti del consiglio di amministrazione, quale compenso, € 21.600,00 annui lordi per il Presidente, € 12.000,00 annui per il vice Presidente ed e 7.800 annui lordi per il terzo consigliere; erano stati nominati quali componenti del collegio sindacale il dott. Filippo Paone, il rag. Ermelindo Ginolfi ed il dott. Francesco Garzilli, quali sindaci effettivi, nonché il dott. Mario Cresta ed il dott. Vincenzo D’Alessandro, quali sindaci effettivi; era stato nominato presidente del collegio sindacale, il dott. Filippo Paone; era stato corrisposto ai componenti del collegio sindacale un compenso di € 7.000,00 annui lordi per il presidente e di € 5.000,00 lordi per il componente. L’articolato provvedimento arbitrale ha accertato la sussistenza di vizi di tale delibera, stante l’inosservanza del termine di ricevimento dell’avviso di convocazione ex art. 2366 cod. civ. A tal riguardo, l’avv. Guido Bevilacqua spiega che il diritto societario prevede che l’annullamento della deliberazione che avviene tramite una sentenza costitutiva ha effetto rispetto a tutti i soci, privando – salvo il problema dei diritti dei terzi – ab origine la delibera della possibilità di produrre validamente i propri effetti tipici. In virtù dell’efficacia riflessa della sentenza di annullamento sorge a carico degli amministratori l’obbligo di adottare tutti quei provvedimenti che si rendano necessari per eliminare materialmente gli effetti dell’atto caducato.