Solofra, Nigro e Pierro fuori dalla Commissione Pari Opportunità: “Da Vignola atteggiamento punitivo e arrogante”

Solofra, Nigro e Pierro fuori dalla Commissione Pari Opportunità: “Da Vignola atteggiamento punitivo e arrogante”

23 marzo 2016

Chiara Nigro e Maria Pia Pierro, già componenti della Commissione Pari Opportunità al Comune di Solofra, scrivono alla consigliera di parità alla Provincia di Avellino Mimma Lomazzo e all’assessore regionale Chiara Marciano in merito alla loro sostituzione, definita dalle stesse immotivata, dalla Commissione di Palazzo Orsini.

Così nella nota:

Le sottoscritte Chiara Nigro e Maria Pia Pierro, membri effettivi della commissione pari opportunità del Comune di Solofra, in merito alla comunicazione di revoca di vari nominativi della nomina di componente della commissione suddetta Comunicano alle SSLL Che il regolamento, cambiato recentemente in consiglio comunale e approvato, all’art. 4 comma 3 stabilisce che …“l’assenza ingiustificata a tre sedute consecutive può comportare la decadenza dalla carica di componente. La dichiarazione di decadenza, di competenza del sindaco, avviene previa procedura di accertamento in ordine alle motivazioni delle assenze. La procedura viene posta in essere dal presidente o dal vice presidente, in caso di assenza del presidente. Il Sindaco provvederà a sostituire i membri decaduti e/o dimissionari, per la durata residua della commissione”…
Strano anche, che nel regolamento attuale, si riduce, la scadenza della commissione a 3 anni, e non come sarebbe logico alla durata dell’amministrazione (5 anni). Eppure la commissione ci risulta abbia lavorato bene e prodotto risultati importanti.
Premesso che se la presenza delle sottoscritte o di alcune componenti, democraticamente nominate, fosse stata per qualche motivo non più gradita, sarebbe bastato chiederlo, anche solo telefonicamente e avremmo certamente fatto spazio ad altri (ricordando che l’appartenenza alla commissione è impegno di carattere volontario e gratuito).
L’esclusione e la sostituzione di componenti dalla commissione senza alcuna motivazione né comunicazione e da ritenersi un atteggiamento arrogante e punitivo in aperto contrasto con i principi teorizzati.
Le sottoscritte comunicano, inoltre, che non sono mancate a nessuna delle rare sedute di commissione convocate da un anno a questa parte, né è stata mai formulata nei loro confronti alcuna procedura di accertamento né scritta né verbale sulle motivazioni di tale decadenza.
Pertanto si suppone che trattasi di altro tipo di motivazione che si chiede fosse esplicitata, anche perché tale immotivata decisione contraddice il principio stesso del significato di pari opportunità (principio giuridico inteso come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o POLITICO).
Nel ribadire e nel compiacerci del buon lavoro svolto finora dalla commissione peri opportunità di cui siamo state onorate di farne parte, restiamo in attesa di chiarimenti in merito a questa incresciosa vicenda.