Solofra – Manovra finanziaria e l’Acs nel mirino della Cgil

23 luglio 2008

Solofra – Si è svolto oggi, a Solofra, l’attivo dei lavoratori della Filcem Avellino, alla presenza del neo segretario Cgil Vincenzo Petruzziello, del segretario regionale Filcem Lanfranco Polverino e del segretario provinciale Filcem Franco Fiordellisi. Si è discusso della manovra finanziaria che l’attuale esecutivo intende portare avanti. “Manovra economica che la Cgil e la Filcem – si legge nella nota -ritengono sbagliata e dannosa per i lavoratori e pensionati. Infatti la Finanziaria proposta si basa prevalentemente su tagli di spese a servizi sociali, in particolare scuola e sanità, penalizza pesantemente le famiglie italiane. Inoltre con il ricorso sistematico ai decreti legge si limita l’esercizio della democrazia parlamentare ed il ruolo delle parti sociali. E’ in atto lo smantellamento dell’accordo sul Welfare 23 luglio 2007, votato dai lavoratori e pensionati, si avvia un’opera “reazionaria” con il ripristino di nuovo dei tempi determinati sine die, interventi sugli orari di lavoro che minano direttamente la Contrattazione nazionale, CCNL, mentre con la scusa di colpire i fannulloni si tenta la logica riduzione dei diritti per tutti! Abbiamo sempre condiviso interventi per rendere efficiente la pubblica amministrazione e di tutto il sistema produttivo italiano, ma si deve puntare all’innovazione tecnologica e di processo, sulla formazione e riqualificazione del personale, tutti capitoli che con la manovra finanziaria proposta dall’attuale governo vengono disattesi ed in molti casi falcidiati. Per questi motivi la Cgil e la Filcem sono impegnate in una capillare informazione con assemblee nei luoghi di lavoro per dare massima rilevanza sulle drammatiche conseguenze per i lavoratori dipendenti e pensionati se dovesse passare questa finanziaria, così come prospettato da Tremonti, E cosa succederebbe alla contrattazione collettiva con i decreti legge fatti da Sacconi, peggioramento degli orari, della sicurezza e dello stato sociale. A tutto questo l’attivo Filcem dice ‘no’. Mentre a livello nazionale Cgil, Cisl e Uil, stanno valutando delle opzioni unitarie per contrastare il governo, la Filcem si attrezza informando i suoi quadri dirigenti ed attivisti per non essere colti impreparati in caso si dovesse ricorrere alla mobilitazione in autunno. Inoltre il direttivo ha analizzato la situazione di Crisi dell’Alto Calore Servizi e approva ad unanimità una mozione di “condanna” della caduta di stile e di immagine che la politica nella sua interezza ha dato è sta dando in questa vicenda. Mentre l’azienda Acs è esposta con oltre 9 milioni di debiti, il servizio corre il rischio di bloccarsi con grave danno e disagio per i cittadini e per tutti i lavoratori dipendenti dell’Acs e le loro famiglie, vi alleghiamo il testo integrale del dispositivo votato e dell’impegno degli organismi confederali e regionali”.