Solofra – Emergenza Sarno: martedì il verdetto sulla cava Turci

9 giugno 2005

Solofra – Il destino della cava di Turci, situata nella parte alta del comune conciario, è nelle mani di un verdetto che sarà emesso il prossimo martedì dal Commissariato di via Marchese Campodisola a Napoli. Dal vertice tra i sindaci del comprensorio ed il commissario straordinario Roberto Jucci dovranno infatti emergere i nomi dei cinque siti idonei ad ‘ospitare’ ben due milioni di metri cubi di sedimenti contaminati ricavati dal dragaggio del fiume Sarno e dei suoi affluenti. All’inizio la città di Solofra venne raggiunta da una richiesta del commissariato per la disponibilità di un’area da adibire ad operazioni di stoccaggio. Il sindaco Guarino dichiarò immediatamente di non aver alcuna disponibilità senza tener conto del fatto che lo stesso Jucci potesse prendere in considerazione la cava Turci. Un dato confermato anche dal senatore Angelo Flammia, in visita al comune conciario. “Come Commissione d’inchiesta non abbiamo alcuna competenza a modificare le decisioni del commissario. Per cambiare le decisioni di Jucci potrebbe intervenire soltanto il Consiglio dei Ministri”. Dunque Flammia mostra come la Commissione parlamentare di cui è membro non abbia in merito alcun potere tranne quello di indagare e vagliare le conseguenze di una simile scelta. La cava Turci, infatti, presenta alcune falde acquifere, è a ridosso di una galleria ferroviaria e nelle vicinanze di numerose abitazioni: dati, questi, che potrebbero distogliere lo stesso Jucci dal suo intento, al momento ancora ipotetico.