Solofra, D’Urso: “Traffico, così si congestiona di più la viabilità”

23 luglio 2014

Solofra – “Il nuovo dispositivo del traffico che vorrebbe attuare l’amministrazione comunale non avrà altro effetto se non quello di congestionare ancora di più il traffico cittadino”. Così il consigliere comunale di minoranza a Solofra Antonello D’Urso. “Il punto è, spiega, è che questi correttivi non risolvono alcun problema. Il traffico prima interessava via Felice De Stefano e via Umberto ora interesserà via Aldo Moro. Non si introducono misure per alleggerire le correnti veicolari ma semplicemente si ribalta il problema traffico su via Aldo Moro. Nulla di nuovo si potrà pensare. Al contrario.?Via Aldo Moro è decisamente ha un tracciato più tortuoso e quindi il traffico non diventerà di certo più scorrevole ma subirà dei rallentamenti significativi proprio per come si sviluppa il tracciato. Ulteriore considerazione: il traffico attuale è pensato per consentire a chi vuole allontanarsi dal centro di utilizzare via Felice De Stefano per immettersi su via Libertà e quindi uscire dalla città. Con il nuovo dispositivo si otterrà il risultato di far confluire su via Casapapa e via Libertà sia chi vuole uscire dal centro, sia chi vuole raggiungerlo sia chi semplicemente vuole parcheggiare. Quindi è facile prevedere come l’unico risultato che si otterrà introducendo questi correttivi sarà quello di congestionare via Casapapa”.
D’Urso parla anche del parcheggio: “Con queste correzioni alla viabilità che si vogliono introdurre il parcheggio interrato, semmai dovesse essere realizzato, diventerà ancora più inutile. Anzichè utilizzare la viabilità, e lo stesso parcheggio, come elemento di connessione fra centro e periferia si continua a voler far confluire tutto in centro. In questo modo la viabilità del nostro paese non ne risulterà affatto migliorata. Diventerà tutto più caotico e confuso”.
“Arrivati a questo punto – conclude il consigliere Antonello?D’Urso – anzichè continuare a cimentarsi con interventi che gattopardescamente aspirano a cambiare tutto senza cambiare nulla si abbia il coraggio di operare delle scelte, magari impopolari. Si metta mano ai sensi unici cercando di ampliare la viabilità cittadina anzichè soffocarla sempre nelle stesse strade e lungo le stesse direttrici”.