Solofra, D’Urso: “Il Consiglio rinunci al gettone di presenza”

13 giugno 2014

Solofra – “E’ di qualche giorno fa la determina con la quale sono stati liquidati i gettoni di presenza al consiglio comunale a tutto il dicembre del 2013. Una spesa da oltre novemila euro”. Esordisce così il consigliere di minoranza Antonello D’Urso. “Purtroppo devo constatare come la mia proposta di rinunciare al gettone oltre al consigliere Eugenio Del Vacchio non ha fatto altri proseliti. Un peccato visto che quelle risorse, irrisorie se prese singolarmente, potevano rappresentare un non trascurabile gruzzoletto da destinare, ad esempio, alle politiche sociali. Così purtroppo non è stato”. “Rinunciare a quelle poche decine di euro legate al gettone di presenza per prendere parte al civico consesso non credo che sia un sacrificio improponibile per nessuno dei componenti dell’assemblea cittadina. Per questo motivo ritengo di dover rinnovare l’invito ai componenti del consiglio comunale affinchè lascino a palazzo Orsini quei fondi. Per le casse comunali sarà un risparmio che portato in bilancio potrebbe servire a costituire ad esempio un fondo di garanzia a disposizione delle fasce deboli. Una rete d’emergenza che potrebbe consentire al comune di attuare un primo intervento in attesa che gli enti sovracomunali facciano la loro parte. Un ‘tesoretto’ che potrebbe consentire di immaginare di tendere una mano alle famiglie. La rinuncia all’indennità legata al consiglio comunale la proposi già in una delle precedenti adunanze dell’assemblea senza riscontrare particolari adesioni. Voglio oggi riproporla. Chi conosce la storia politica di questo paese sa bene che Solofra è sempre stato un laboratorio di idee e di proposte. Ebbene teniamo viva questa tradizione. Non bisogna guardare molto lontano per trovare esempi di amministratori locali che hanno imposto a se stessi quell’austerity spesso praticata dai cittadini. Il riconfermato primo cittadino di Mercato San Severino Giovanni Romano ha infatti disposto che da quest’anno niente più soldi a sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale”.