Solofra – Crisi del polo conciario: ferie forzate la Ocean Pel e…

6 giugno 2005

Solofra – Il perdurare della crisi mondiale nel settore della pelle, la congiuntura del tutto sfavorevole e una concorrenza sleale da parte dei paesi asiatici sta mettendo in ginocchio il polo conciario solofrano. A soffrirne è non solo il centro irpino ma l’intero hinterland che assiste al blocco delle ditte meccaniche specializzate nel riparare i macchinari per la lavorazione. Alcune concerie locali cercano ulteriori soluzioni con i sindacati per evitare di mettere in mobilità altri operai o ricorrere alla cassa integrazione. Altre, invece, hanno già ridotto il numero dei lavoratori portandolo al di sotto delle 15 unità. I più sfortunati hanno addirittura sbarrato i cancelli come è successo alla ‘Ocean pel’ che ha cessato l’attività dallo scorso primo giugno. Molte, inoltre, sono le aziende costrette a ridurre già da qualche giorno la propria attività lavorativa. Una sorta di ferie anticipate per gli operai che rimarranno inattivi fino al mese di agosto. Qualche operatore, vista la mancanza di commesse, avendo una forza lavoro inferiore alle 15 unità e nessun problema di mobilità o cassa integrazione, ha preso accordi con gli operai attuando una turnazione su un numero al di sotto della decina di unità. “Stiamo inviando le campionature – afferma un operatore – a tutte le ditte calzaturiere e alle confezioni delle grandi firme. Al momento, però, non abbiamo ricevuto alcun ordinativo”. Una dichiarazione quasi rassegnata che la dice lunga su un problema che giorno dopo giorno si fa strada con massima prepotenza.