Software fattura elettronica, come adeguarsi ai tempi del coronavirus

Software fattura elettronica, come adeguarsi ai tempi del coronavirus

29 maggio 2020

La crisi di carattere epidemiologico innescata dal virus Covid-19 ha dato il la a un periodo di emergenza che ha arrestato, o comunque condizionato in modo decisivo, la concreta applicazione della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. La ricerca del miglior software per la fattura elettronica non può non tenere conto di questo contesto, anche perché il periodo di imposta 2020 continua a essere caratterizzato da importanti cambiamenti dei processi informatici da cui questi due adempimenti sono regolati. Vale la pena di rammentare che l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica è entrato in vigore il 1° gennaio dello scorso anno, mentre l’obbligatorietà della trasmissione dei corrispettivi giornalieri per via telematica ricorre all’inizio del 2020. In entrambi i casi la disciplina relativa a tali pratiche è protagonista di un processo di evoluzione costante che non si può ancora ritenere concluso.

La disciplina della fattura elettronica

L’Agenzia delle Entrate di recente è intervenuta sui termini di utilizzo della nuova versione delle specifiche tecniche che riguardano la fatturazione elettronica entrate in vigore attraverso il provvedimento n. 99922 del 28 febbraio del 2020 del Direttore dell’Agenzia. Si tratta del Provvedimento direttoriale n. 16657 del 20 aprile, che si è reso necessario per effetto della situazione di emergenza attuale determinata dalla crisi. A tal fine sono anche state accolte le istanze inoltrate dalle associazioni di categoria e dagli operatori.

Le novità

Le novità che sarebbero dovute diventare obbligatorie a partire dal prossimo mese di ottobre sono state prorogate di nuovo per effetto del provvedimento del 20 aprile. Di conseguenza, le fatture elettroniche e le note di variazione saranno accettate dal Sistema di Interscambio in via facoltativa da ottobre a dicembre sia che vengano predisposte con lo schema in vigore attualmente, sia che vengano compilate con lo schema nuovo fornito in allegato al provvedimento recente.

Le proroghe

Di conseguenza, entrerà in vigore dall’inizio del prossimo anno l’obbligo di predisporre le fatture elettroniche e le note di variazione secondo il nuovo schema che è stato approvato con il provvedimento già menzionato. A partire dal 1° gennaio il Sistema di Interscambio accetterà unicamente i documenti che si adegueranno: e, di conseguenza, dovranno adeguarsi anche i software fattura elettronica che vengono utilizzati dai cittadini. Il provvedimento 166579 del 2020 ha modificato la data di entrata in vigore di diversi controlli e la data in cui terminerà la validità di specifici codici.

Il provvedimento 99922 del 28 febbraio 2020

Le specifiche tecniche relative alla fattura elettronica sono state introdotte attraverso il Provvedimento 99922 del 28 febbraio del 2020: grazie ad esse il flusso complessivo delle fatture potrà essere gestito secondo una modalità sola, interamente digitalizzata, senza distinzioni tra le fatture italiane e quelle internazionali. Ciò costituisce il punto di partenza per dire addio all’esterometro, ma al tempo stesso favorisce la formazione della cosiddetta dichiarazione Iva precompilata annuale. Sono stati prorogati anche i nuovi codici di errore da cui deriva lo scarto delle fatture non conformi e l’arrotondamento esteso a 8 decimali di maggiorazioni e sconti. Nel novero delle novità che sono state oggetto di proroga, poi, occorre menzionare la scomparsa dell’obbligo di compilare la sezione che riguarda l’importo del bollo, dal momento che per le fatture è sempre di 2 euro.

La trasmissione telematica dei corrispettivi

Se con l’aiuto di un software fattura elettronica tutte queste novità non dovrebbero rappresentare un problema, non è ancora giunto il provvedimento normativo attraverso il quale dovrebbe essere prolungato il periodo di transizione per ciò che concerne la disciplina relativa alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione dei corrispettivi per via telematica. La scadenza prevista per questo periodo transitorio è fissata per il 30 giugno, ma – come detto – ci sarà una proroga. Di conseguenza, sarà rinviato anche il termine entro il quale dovranno essere implementati i nuovi registratori telematici, vale a dire i dispositivi necessari per la trasmissione dei corrispettivi in modalità telematica.