Sisma – Vassiliadis (UgL): “Riflettere sulle parole di Napolitano”

22 novembre 2010

Avellino – Il ricordo del terremoto dell’Irpina del 23 novembre 1980 e ”le sempre piu’ frequenti calamità naturali, devono spingere a sviluppare la cultura della previsione e della prevenzione, nonchè un’ azione di vigilanza e controllo del territorio e dell’ambiente”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del trentennale del terremoto dell’Irpinia, in una lettera inviata ai Presidenti delle Regioni Campania, Basilicata e Puglia. “Un messaggio quello del Presidente della Repubblica – dichiara il segretario dell’Ugl-Utl di Avellino, Costantino Vassiliadis – che deve farci riflettere perchè oggi non dobbiamo e non possiamo dimenticare quel 23 novembre di 30 anni fa che seminò morte e dolore nella nostra Irpinia: 3mila furono le vittime, circa 9mila i feriti e 300mila gli sfollati. A 30 anni di distanza quella ferita è ancora viva in tutti noi. Basti pensare a quelle famiglie che vivono ancora in containers. Basti pensare alla signora Ernestina Cristiano che fino a qualche giorno fa viveva ancora in una baracca. In questi ultimi giorni di celebrazioni e commemorazioni, abbiamo rivissuto il terremoto che tra la Campania e la Basilicata colpì ben 280 comuni distruggendone 36. Quelle immagini di distruzione, dolore, paura, morte, vivono nella nostra memoria ma abbiamo il dovere di farle conoscere anche alle nuove generazioni perchè solo attraverso la conoscenza e nel ricordo doveroso e doloroso delle vittime del terremoto dell’80 possiamo far passare il messaggio di quanto sia importante la prevenzione così come oggi ha tenuto a sottolineare anche il Presidente della Repubblica”.


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