Sisma e Protezione Civile, Zamberletti: “Prevenzione parola chiave”

23 novembre 2010

Sant’Angelo dei Lombardi – Centinaia di persone hanno partecipato nel pomeriggio al convegno ‘Dai lutti e dalle macerie ad una moderna cultura della Protezione Civile’, evento organizzato per il trentennale del sisma del 23 novembre del 1980 presso l’Istituto Comprensivo “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi, uno dei Comuni simbolo della tragedia del 1980.
Tra i promotori dell’iniziativa che hanno animato il dibattito odierno anche Rosanna Repole, eletta sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi nei giorni successivi al terremoto dell’80, Franco Genzale, direttore del gruppo Lunaset, il Ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi, il padre fondatore della Protezione Civile, l’ex Ministro Giuseppe Zamberletti, l’attuale sindaco di Sant’Angelo Michele Forte e il neo capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Ricco anche il parterre che per l’occasione ha visto la presenza di tutte le più alte cariche militari dell’Irpinia, il Presidente della Provincia Cosimo Sibilia, il primo cittadino di Avellino Pino Galasso, l’onorevole Gerardo Bianco, i consiglieri regionali Pietro Foglia, Rosetta D’Amelio.

“Il sisma dell’80 – ha spiegato Zamberletti – fu una tragedia di proporzioni immani. L’area colpita dal terremoto 30 anni fa è grande quanto il Belgio. Tutti sentimmo, ancor di più che nel terremoto del Friuli, una mancanza di una Protezione civile che fosse efficente, capace di coordinare in tempo reale le forze di soccorso e di distribuirle razionalmente sul territorio, di raccordare l’azione di soccorso. Così nacque quella che è oggi la Protezione civile”.

Per Zamberletti la parola chiave è ‘prevenire’: “Quello che manca oggi nel paese è una cultura della prevenzione. E sarà difficile svilupparla se nei cittadini non c’è la percezione dei sacrifici che si devono fare per operare ed evitare conseguenze di disattenzioine nella storia e cura del nostro territorio, e per il rischio sismico, nella riduzione della vulnerabilità degli edifici”.


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