Sisma ’80, Ruggiero: “Occorre puntare sulla prevenzione”

23 novembre 2010

Avellino – “A trent’anni dal sisma del 1980, è giunto il momento di puntare sulla costruzione di una nuova cultura della prevenzione. L’Irpinia ha passato troppi anni a piangere i suoi morti, ad aspettare la fine di un processo di ricostruzione che non è mai arrivata, a commemorare di anno in anno le vittime di quella drammatica domenica di trent’anni fa”. E’ il commento di Antonia Ruggiero, presidente della VI Commissione Consiliare Permanente “Istruzione e Cultura, Ricerca Scientifica, Politiche Sociali” della Regione Campania, nella giornata dedicata al ricordo del terremoto in Irpinia.
“Oggi non è più il tempo delle commemorazioni fini a se stesse – afferma Ruggiero – Accanto al ricordo di quella terribile fase che la provincia di Avellino ha vissuto, bisogna con fermezza spingere sulla leva della prevenzione, una cultura che stenta a trovare una sua direzione ma che avrebbe invece bisogno di impegno e certezze da parte di tutte le istituzioni. Il terremoto del 1980 doveva servire da monito perché si puntasse l’attenzione sulla prevenzione, e invece abbiamo assistito a un enorme spreco di risorse che ha portato a risultati non certo comparabili alla spesa sostenuta. Basti vedere come la provincia di Avellino e il capoluogo scendano vistosamente nelle statistiche nazionali. Il terremoto poteva essere un’opportunità per una provincia che aveva vissuto un disastro simile. Oggi invece ci si ricorda delle vittime ma troppo spesso si dimenticano le conseguenze di uno sfaccio non solo materiale, ma anche morale”.


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