“SiPuò vincere stavolta, stanchi di Foti”: città, Giordano chiama a raccolta la Sinistra

“SiPuò vincere stavolta, stanchi di Foti”: città, Giordano chiama a raccolta la Sinistra

20 marzo 2017

Un’alternativa per Avellino: questo il tema dell’incontro pubblico promosso dall’onorevole Giancarlo Giordano presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele e dedicato alle problematiche e alle prospettive politiche della città capoluogo.

“Non siamo qui per fare campagna elettorale ma per segnare un nuovo inizio – afferma il riferimento del gruppo SiPuò – Ripartiamo da un incontro perché in ogni cosa, e non solo nella politica, si deve partire da un colloquio con persone provenienti da più tracciati, l’obiettivo è quello di stilare una rassegna di idee da lanciare per la città di Avellino e soprattutto per il suo futuro”.

Giordano chiama a raccolta la Sinistra irpina – presenti all’incontro tra gli altri Alberta De Simone e Francesco Todisco – in vista delle prossime elezioni amministrative della primavera 2018 a cui è chiamato il capoluogo irpino.

“Stavolta si può vincere – continua il deputato Sel – Le scadenza incombono per l’attuale consiliatura e Avellino ha bisogno di una sinistra che faccia fronte alle necessità. Di idee ne abbiamo lanciate in questi anni ma è difficile proporle a un’amministrazione indecente, i cittadini sono stanchi di parlare di Foti e vogliono guardare al futuro”.

Nel mentre a Piazza del Popolo il primo cittadino ha incontrato la maggioranza per una verifica rinviata infinite volte e che dovrebbe definire una linea condivisa sul percorso che resta da fare di qui alla scadenza del mandato e per esaminare i numeri in vista del 27 marzo, quando in Assise tornerà la convenzione dell’Area Vasta, senza vie di fuga questa volta.

“Siamo alle tragicomiche finali – continua Giordano – Questa città soffre da troppo tempo e purtroppo l’agonia è destinata a durare ancora un anno e si perderanno altre occasioni finendo per regredire sempre più nella vivibilità e nella capacità di dare risposte a chi ne ha bisogno”.

di Renato Spiniello.