Sindacato: ‘Sviluppo e legalità’, Cgil, Cisl e Uil promuovono il progresso del Mezzogiorno

19 aprile 2005

“Sviluppo e Legalità”, questa la tematica che impegna i sindacati e che li ha riuniti, oggi, in una pubblica assemblea che si è tenuta presso il centro sociale ‘Samantha Della Porta’. Al tavolo del dibattito Ruggiero Cutillo, segretario provinciale Cgil, Enrico Ferrara, segretario provinciale Cisl, e Anna Rea, segretario generale Uil Campania, uniti ma soprattutto unanimi nell’esporre un principio fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno: il Sud può e deve combattere contro il monopolio della criminalità. “Per superare lo stato di degrado che il Mezzogiorno subisce a causa di una politica nazionale che ha cancellato il livello di equità e giustizia del Paese”. Una situazione che, a detta di Cgil, Cisl e Uil, già manifesta i suoi frutti: “Bisogna riflettere sul dato politico. Il Governo ci sta portando verso l’accentuarsi della crisi economica, industriale e sociale… Ma noi siamo i sindacati. Siamo una forza. E ci vorrebbero 1000 Berlusconi per provare a sconfiggerci”. Un chiaro attacco, dunque, alla politica governativa che “ostacola lo sviluppo di un Mezzogiorno che da solo non ce la può fare ma che necessita di entrare nel campo nazionale come il vero protagonista”. E dunque, per creare una risposta tangibile alle esigenze del “bistrattato Sud” si promuove l’idea di una nuova manifestazione: un primo maggio che i sindacati, ancora una volta uniti, decidono di trascorrere a Scampia, per dimostrare che “insieme ce la possiamo fare. Perché non dobbiamo vergognarci di essere meridionali ma dobbiamo piuttosto affrontare a testa alta e con la dignità che ci contraddistingue la situazione di crisi che, giorno dopo giorno, continua a caratterizzare il nostro stato”. Ma ancora prima della manifestazione a Scampia cade la scadenzaa del 25 aprile, una data che verrà ‘celebrata’ dalle associazioni sindacali locali a Milano, per prender parte all’evento nazionale. (Manuela Di Pietro)