Sindacati: “Cambiare politiche sanitarie in Campania”

10 giugno 2014

La riunione che si è tenuta ieri tra le Segreterie del sindacato CGIL FP CISL FP e UIL FPL, con le confederazioni della Campania, ha ribadito la necessità di un cambio sostanziale nelle politiche di governo della Sanità nella nostra Regione. CGIL CISL e UIL non sono più disposte ad aspettare e auspicano che l’incontro convocato per venerdì 13 giugno dal Presidente Caldoro sia in grado di produrre azioni che riescano a modificare sostanzialmente la risposta ai bisogni di salute dei cittadini campani. L’annunciato raggiungimento dell’equilibrio finanziario prodotto sostanzialmente dai tagli su personale dipendente (blocco del turn-over, riduzioni stipendiali ecc.) dalla tassazione aggiuntiva (IRPEF ed IRAP) tagli alla assistenza, tickets, ci consegna una Sanità Campana che nel 2012 è collocata all’ultimo posto nella garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza. CGIL CISL e UIL Confederali e di Categoria ritengono che sia “ scaduto il tempo” per una regione che con la scelta di uno dei principali responsabili del debito della sanità in Campania alla guida dell’ARSAN dà uno schiaffo a tutti quei cittadini/lavoratori/pensionati sui quali è stata scaricata la crisi del Sistema Sanitario Regionale. Il tempo è scaduto bisogna seriamente riprendere la contrattazione con il sindacato per arrivare ad un vero cambiamento ed ad una inversione di marcia: bisogna eliminare i tickets, stabilizzare i precari, sbloccare il turn-over, rilanciare la rete territoriale, riorganizzare il sistema integrato di emergenza sanitaria. Questi ed altri sono i punti di una piattaforma sindacale che da tempo CGIL CISL ed UIL hanno presentato al Presidente della Regione senza ricevere alcuna risposta in merito. Il tempo è scaduto il sindacato campano è pronto alla mobilitazione per il diritto a curare ed il diritto a curarsi. – conclude il Segretario Generale CISL FP IrpniaSannio Doriana Buonavita.