Sigaretta elettronica, alcuni aromi aumentato il rischio di malattie cardiovascolari

Sigaretta elettronica, alcuni aromi aumentato il rischio di malattie cardiovascolari

16 giugno 2018

Come riportato nella rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, i ricercatori hanno testato nove aromatizzanti chimici comunemente presenti nelle sigarette elettroniche, narghilè, piccoli sigari e sigaretti per i loro effetti a breve termine sulle cellule endoteliali: le cellule che rivestono l’interno dei vasi sanguigni e cuore. La ricerca suggerisce nuove terapie per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari nei pazienti con artrite reumatoide.

L’autrice principale, Jessica Fetterman (Boston University School of Medicine, Massachusetts) e colleghi riportano che tutti e nove i sapori erano pericolosi per le cellule ai più alti livelli testati e hanno compromesso la produzione di ossido nitrico nelle cellule endoteliali coltivate. L’ossido nitrico inibisce l’infiammazione e la coagulazione e regola l’allargamento dei vasi sanguigni in risposta all’aumento del flusso sanguigno. Cinque degli aromi, vale a dire mentolo, chiodi di garofano, cannella, vanillina e aromi bruciati, hanno portato a livelli più alti di un marcatore infiammatorio e livelli più bassi di ossido nitrico.

Fetterman afferma che i risultati suggeriscono che l’inalazione degli aromi può avere gravi conseguenze sulla salute: “L’infiammazione aumentata e la perdita di ossido nitrico sono alcuni dei primi cambiamenti che si verificano a causa di malattie cardiovascolari ed eventi come infarti e ictus, quindi sono considerati predittori precoci di malattie cardiache. La ricerca supporta prove precedenti che dimostrano che gli aromi inducono tossicità nei polmoni e nei sistemi cardiovascolari”

“L’American Heart Association – evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” – mette in guardia contro l’uso di e-sigarette. Afferma che le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono prodotti del tabacco che dovrebbero essere soggetti a tutte le leggi applicabili a tali prodotti. L’associazione richiede rigorose nuove normative per impedire l’accesso ai prodotti, nonché le loro vendite e marketing ai giovani. Richiede anche ulteriori ricerche sull’impatto sulla salute dei prodotti”.