Sidigas, Vucinic in perenne emergenza infortuni: “Ma non possiamo piangerci addosso”

Sidigas, Vucinic in perenne emergenza infortuni: “Ma non possiamo piangerci addosso”

15 marzo 2019

Poco più di due giorni al secondo match casalingo consecutivo per la Sidigas Avellino, che domenica alle 19:00 affronterà la Grissin Bon Reggio Emilia con diretta su Eurosport Player.

Coach Nenad Vucinic, a margine della consueta conferenza stampa pre-game, ha parlato così dell’imminente sfida: “Partita importante sotto molti punti di vista, ma soprattutto per cercare di consolidare la nostra squadra e per arrivare al miglior posto possibile in ottica playoff. Sappiamo che sarà un match difficile contro una squadra che lotta per restare in Serie A, detto questo siamo consapevoli dei progressi che stiamo facendo giorno dopo giorno e cercheremo di dimostrarlo domenica: abbiamo lavorato bene in palestra questa settimana e continueremo a farlo oggi e domani, per cercare di arrivare nella miglior condizione possibile domenica.

Per quanto riguarda gli infortuni, purtroppo, ci siamo ormai abituati – racconta l’head coach – Ariel Filloy sta provando ad allenarsi ma la situazione non è delle migliori perché avverte dolore alla schiena e stiamo facendo il possibile per renderlo pronto per giocare, ma sarà un’incognita per domenica. Lorenzo D’Ercole ha ripreso ad allenarsi, ma ieri ha fatto solo dieci minuti di allenamento con contatto: sicuramente non è ancora pronto ma, anche nel suo caso, vedremo nei prossimi giorni l’evolversi delle cose. Ojars Silins è tornato ieri dopo tre giorni out a causa della febbre ed è positivo che almeno lui possa essere dei nostri. Demetris Nichols sta facendo miglioramenti ma non abbastanza da consentirgli di allenarsi con la squadra con costanza: stiamo facendo il possibile per permettergli di giocare al più presto ma, anche una volta tornato, non potremo aspettarci miracoli da lui perché servirà tempo per consentirgli di tornare ai suoi soliti livelli.

La nostra stagione è particolare perché ogni due settimane siamo una squadra diversa, tra infortunati, giocatori che rientrano dagli infortuni e nuovi innesti che hanno bisogno di entrare nel sistema di gioco: non è semplice ma non possiamo permetterci di piangerci addosso, dobbiamo continuare a stringere i denti e lottare”.