Sidigas, svelata la livrea per le Final Eight. E Vucinic carica il gruppo

Sidigas, svelata la livrea per le Final Eight. E Vucinic carica il gruppo

8 febbraio 2019

Renato Spiniello – Presentato questa mattina il nuovo il nuovo Kit Gara ”Special Edition” della Sidigas Avellino che riprende la grafica dei primi due kit usati sin ora in campionato. Il colore riprende quello della casacca storica utilizzata nelle prime annate della società. Vari i dettagli, da quelli già presenti come la patch dei 70 anni sul retro del collo al tag posto in basso sulla parte anteriore con la dicitura “#BornIn1948 Special Edition 70th Anniversary”. Novità assoluta anche sul pantaloncino è la presenza del logo storico: il lupo disegnato a mano con la vecchia denominazione A.S. Scandone 1948.

Una divisa che, non solo accompagnerà la Beneamata alle Final Eight di Firenze, ma che vuole celebrare i 70 anni di storia del club, come hanno ricordato in sala stampa la responsabile comunicazione della Sidigas Maria Picariello e il responsabile di Joma Italia Mirko Annibale.

Prima della Coppa Italia c’è però Brescia sul cammino dei lupi e coach Vucinic ha così presentato la sfida di domenica alle 12. “Ovviamente – confessa il capo tecnico biancoverde – siamo ancora dispiaciuti per l’eliminazione dalla Basketball Champions League, ora però dobbiamo fare il possibile per recuperare le energie necessarie per il campionato e per le prossime Final Eight. Affrontiamo una squadra con un un buon mix di giocatori giovani ed esperti che lotta per i playoff e che vorrà rialzare la testa dopo la sconfitta interna contro Trieste”.

La squadra è al lavoro per riprendere la marcia dopo il recente rullino di sconfitte tra campionato e competizione europea. “Dobbiamo superare gli infortuni e inserire al meglio i nuovi arrivati – svela Vucinic – dopo una striscia positiva, siamo entrati in una fase negativa e con tanti infortunati è anche normale, tuttavia stiamo provando a reagire e presentarci al meglio per le Final Eight. C’è bisogno di maggiore aiuto dalla panchina”.