Sidigas, la matematica non è un’opinione: vinci il derby e sei terza

Sidigas, la matematica non è un’opinione: vinci il derby e sei terza

27 aprile 2017

Sidigas Avellino-Pasta Reggia Caserta: il derby di domenica 30 aprile, con palla alta alle 18:15, vale il terzo gradino del podio per i biancoverdi. Sacripanti, a più riprese, ha sottolineato l’importanza di chiudere il secondo campionato di fila tra le prime quattro e l’ambito traguardo passa per gli ultimi 80 minuti di stagione regolare.

Nello scorso turno l’agevole successo dell’Olimpia sulla Grissin Bon e il colpaccio di Sassari a Torino hanno avvicinato ancor più la Scandone al terzo posto, brava a svolgere appieno il suo compito espugnando l’ostico campo di Capo d’Orlando. Sempre l’ultima giornata ha sancito la matematica salvezza di Caserta, che già da tempo aveva abbandonato ogni velleità di agguantare la postseason e che ha mollato anche la presa sulla cessione di Cinciarini, trasferitosi ufficialmente alla Fortitudo Bologna.

Ma i “cugini”, nonostante la matematica, faranno tutt’altro che tirare i remi in barca e vorranno chiudere col sorriso una stagione, almeno in partenza, al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Espugnare per il secondo anno di fila il Paladelmauro è lo stimolo dell’orgogliosa Caserta, in un’annata particolarmente travagliata dal punto di vista societario.

Avellino al derby ci arriva coi favori del pronostico, con tre vittorie di fila sul groppone e con il nuovo arrivato Shawn Jones – 15 punti e 7 rimbalzi contro l’Orlandina – che non vuole far rimpiangere l’infortunato Fesenko.

In piedi ancora il miracolo secondo posto per i biancoverdi, pronti ad approfittare di eventuali distrazioni di Venezia, impegnata nel weekend a Tenerife per le Final Four di Champions League. Sassari e Brindisi sul cammino prossimo della Reyer; le quali, affinché miracolo sia, dovranno entrambe fare meglio dei lagunari. Sidigas, dal suo canto, chiamata a battere Caserta e Trento, e proprio quest’ultima, in caso di mancato successo nel derby campano, potrebbe rappresentare la vera insidia per il terzo gradino.

Il veleno nella coda per i lupi che, violando all’ultima giornata il parquet dei bianconeri, potrebbero ritrovarli (nel caso in cui Reggio Emilia dovesse fare meglio delle dirette avversarie) ai quarti dei playoff in quanto sesti in classifica (sempre ammesso che la Scandone chiuda terza). Il destino è tutto nelle mani di Ragland e soci.

di Renato Spiniello.