Sidigas Avellino, Sacripanti: “Bologna ostica, conto sulla meritocrazia per l’accesso in Europa”

Sidigas Avellino, Sacripanti: “Bologna ostica, conto sulla meritocrazia per l’accesso in Europa”

18 marzo 2016

La Sidigas Avellino si prepara ad affrontare il doppio turno casalingo di campionato che la vedrà opposta prima alla Virtus Bologna e poi alla Pallacanestro Varese.

Saranno prima i felsinei guidati da coach Valli a far visita al team di coach Sacripanti, che così presenta il prossimo impegno dei lupi: “In questo periodo abbiamo sempre l’infermeria un po’ piena, cerchiamo di valutare sempre ogni situazione nel miglior modo possibile. Ieri ha ripreso ad allenarsi Marques Green mentre Pini è fermo ai box  per un problema alla schiena. Gli altri sono pienamente recuperati”

“Bologna è una formazione ostica, difficile da giocarci contro – così coach Sacripanti sul prossimo avversario della Sacandone – Sono molto fisici: Pittman è  il miglio centro del campionato con una presenza incredibile in area. I due nuovi innesti Hasbrouck e Collins hanno cambiato il ritmo alla squadra; Hasbrouck ha un’intensità e forza fisica pazzesca ed è il collante della squadra mentre Collins è il giocatore dalla grande esperienza, molto attivo in difesa e che intende il gioco in tutti i suoi aspetti, in attacco è un talento puro che con la palla in mano può fare ogni cosa. Sono molto pericolosi e giocano con grande ardore, hanno una struttura di squadra abbastanza importante che possono tranquillamente ambire ad un posto nei play off”.

Sacripanti indica le linee guida per affrontare al meglio la squadra di coach Valli: “Dobbiamo fare la nostra partita mantenendo l’intensità per tutti i 40 minuti. I giorni scorsi ci siamo concentrati su alcuni principi offensivi mentre utilizzeremo gli ultimi allenamenti per mettere a punto qualche meccanismo difensivo. Ci aspetta una partita molto difficile”

A Bologna, un girone fa, ci fu la svolta per la Sidigas: “Dopo la sconfitta in Emilia – afferma Sacripanti – ci fu la consapevolezza da parte mia, ma di tutta la società che le defezioni fisiche erano troppo pesanti per continuare il campionato in quelle condizioni. In quel momento io e Alberani decidemmo di intervenire prepotentemente sul mercato e arrivò Green; qualche giorno dopo ho ricevuto la chiamata di Ragland che aveva deciso di cambiare aria, fu così che non ce lo facemmo sfuggire”

Sul calendario in discesa e la possibilità di dosare le forze in occasione dei play off, così il coach avellinese: “Non esistono squadre migliori e peggiori eccetto Milano che è di un altro pianeta e Torino che ad oggi è la più indiziata a retrocedere. Ci sono squadre con cui giochi meglio e quelle con cui hai più difficoltà. Vedremo partita dopo partita, se riusciamo ad alzare un po’ le rotazioni sarebbe utile per il nostro cammino nei prossimi play off,  in cui speriamo di arrivare con i nostri giocatori nel meglio della loro forma”

Sulla diatriba ULEB – FIBA ecco le parole del coach biancoverde: “Bisogna cercare di stare tutti sotto la stessa madre FIBA che deve provvedere ad organizzare le varie competizioni.  Ma in questo discorso contano molto i fattori economici e di ambizione da parte dell’Eurolega che vuole ambire ad avere un palcoscenico simile all’NBA. Avere wild card o posti già assegnati non è bello. Mi dispiacerebbe se l’Italia sarebbe un po’ penalizzata in questi contrasti dal momento che le 3 squadre italiane che hanno firmato sono le uniche in Europa e questa cosa potrebbe portare delle ripercussioni sulla nostra federazione. Mi piacerebbe entrare nei play off tra le prime sei e che la meritocrazia fosse accettata da tutti disputando così l’anno prossimo una coppa europea  che ci siamo meritati sul campo. Sicuramente da questo scontro costante nascerà qualcosa, vedremo in futuro”.