‘A fine d’o juorno sta tutta ccà

‘A fine d’o juorno sta tutta ccà

9 marzo 2017

Abbiamo scherzato col titolo, rifacendoci all’epilogo della serie cult basata sul best seller di Roberto Saviano, sdrammatizzando un po’ l’amarezza di un quarto di finale europeo soltanto pregustato dai lampi di Logan (finalmente – quasi – all’altezza della sua fama) e da un Randolph ormai tra i big di questa squadra. Nella sera della remuntada pazzesca targata Barcellona, non riesce l’impresa di fare altrettanto alla Sidigas Avellino, buttata fuori dalla Champions League dalla conterranea Venezia, che a questo punto si conferma bestia nera dei biancoverdi.

Lo avevamo annunciato alla vigilia delle due gare: Reyer e Scandone si equivalgono sotto molti aspetti, entrambe undersized – specie con l’assenza di Cusin – ambedue seconde in campionato alle spalle di Milano e tutt’e due eliminate alle Final Eight al primo turno. La differenza, come spesso accade in questi casi, l’han fatta dettagli e condizione fisica. Troppi i rimbalzi concessi da Fesenko e soci ai lagunari, così come i liberi sbagliati (10/22 per i locali contro il 17/23 ospite). Dal punto di vista fisico invece a mancare è stata l’intensità, segno di pile scariche nel momento clou stagionale nonostante l’innesto di Logan.

Proprio la guardia americana ha siglato il suo high stagionale in canotta Sidigas. 15 punti con 3 assist in 26 minuti giocati, sintomo che appena l’ex Sassari comincia a carburare la Scandone potrà davvero competere con qualsiasi avversario. Almeno per questa stagione tuttavia potrà farlo soltanto contro italiane, vista l’esclusione dalla Champions.

E dire che la neofita competizione Fiba era iniziata sotto la miglior luce per la Scandone. Prima, storica, vittoria oltre i confini nazionali all’esordio e passaggio del turno tra le migliori otto, il tutto condito dalla vittoria esterna alle Gran Canarie. Un bilancio tutto sommato più che positivo.

‘A fine d’o juorno sta tutta ccà? C’è ancora la Serie A, si riparte da due match dall’altissimo coefficiente di difficoltà. Toccherà infatti a Reggio Emilia e Sassari saggiare la famelica reazione dei lupi dopo le cinque sconfitte di fila. Ben presto rientrerà anche Cusin, oggi visto tirare con i compagni nel pre-gara, ma prima di pensare a playoff e al sogno Finals, Avellino dovrebbe ritrovare il sorriso smarrito e riscattare un mese intero di blackout.

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@RenatoSpiniello

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