Trecento volte Sidigas, Logan fa la differenza tra Avellino e Sassari

Trecento volte Sidigas, Logan fa la differenza tra Avellino e Sassari

18 marzo 2017

La Sidigas Avellino tocca la storica quota di 300 vittorie in Serie A battendo 77-65 la Dinamo Sassari che deve arrendersi al Paladelmauro dopo tre blitz consecutivi dal 10 marzo 2013 ad oggi. E’ l’ex Logan, decisivo più volte proprio a Contrada Zoccolari in canotta azzurra, a far pendere l’ago della bilancia in favore dei padroni di casa. La guardia naturalizzata polacca è mvp del match insieme a Levi Randolph che chiude a 21 punti, quasi tripla doppia invece per l’altro grande piccolo ex, Marques Green, che chiude con 11 punti, 8 rimbalzi e 9 assist per 22 di valutazione finale. Testa ora al derby del Sud contro Brindisi.

Primo quarto 26-15 Sacripanti non rischia Joe Ragland, spazio tra i 12 a Retin Obasohan così come a Reggio Emilia. I primi 2 li firma Sassari con Lydeka che apre un personale 4-0 di parziale, per i verdi la sblocca l’ex Logan, ma c’è Lacey dall’altro lato a sparare dalla lunga distanza. Randolph e ancora Logan imitano l’isolano firmando il primo vantaggio irpino (8-7). Seguono i 2 di Lacey e la schiacciata di Fesenko sotto la Sud che accende gli animi a Contrada Zoccolari. Cambio Sidigas: Cusin per Fesenko, il pivot azzurro non giocava dal 24 gennaio e dà subito il suo apporto in difesa con Thomas abile ad approfittarne in attacco. Pasquini costretto alla sospensione, ma la banda Sacripanti è scatenata: tripla di Randolph per il +10, la Dinamo ricuce con Lighty e Stipcevic. L’ultimo possesso dice ancora Avellino: +11 su Sassari, è Sidigas show.

Secondo quarto 14-21 Il secondo parziale si apre con una rarità: passaggio sbagliato da Logan che serve il barba Parlato sullo scranno. Obasohan e Leunen in contropiede si accattivano i flash dei fotografi mentre il Banco di Sardegna prova a replicare con Lawal, prima in lunetta (1/2) e poi in transizione. Altro timeout sardo, al rientro 7-2 ospite targato Savanovic, Obasohan e Lydeka. Botta e risposta tra i due attacchi con il coach canturino che spende due timeout di fila. Il finale di tempo premia tuttavia i biancoblu che, schierati a zona e nonostante l’ennesima tripla di Logan, chiudono appena a 2 possessi di svantaggio.

Terzo quarto 19-18 Si riparte con Randolph e la bomba di Stipcevic. Leunen, lo stesso Randolph e Thomas (2+1) ne scrivono altri 7 rimarcando la doppia cifra di vantaggio. Dura un amen: Lydeka, due volte Lawal e la tripla di Stipcevic rifanno sotto i giganti (49-48). Il run’n’gun prosegue con Randolph e Stipcevic, ma ci pensa Green in versione pirata (occhio sinistro occultato da un cerotto) a togliere le castagne dal fuoco. Il play croato della Dinamo ne mette altri 3, gli risponde Randolph dalla ionosfera: 59-54 alla terza sirena.

Ultimo quarto 77-65 Sacripanti si gioca l’ultima frazione con Cusin, ma è Sassari a pagare dividendi. Randolph, ben assistito da Logan, rimarca il +5 superando quota 20 punti, i blu replicano con l’en plein dalla carità di Lydeka. L’ala Usa scrive anche il -1, ma c’è Green a concretizzare da oltre l’arco con Logan che, su palla rubata proprio dallo stesso folletto, dà ossigeno ai lupi per il rush finale. E’ il grande ex della gara a decidere la gara: tripla a 3′ dalla sirena e +9 sul tabellone luminoso. Gameover, il finale è solo melina ed applausi scroscianti dalla tribune. Finisce 77-65.

di Renato Spiniello.