Sidigas Avellino, ecco la corazzata Milano tra muscoli, forza e atletismo

Sidigas Avellino, ecco la corazzata Milano tra muscoli, forza e atletismo

30 gennaio 2016

Dopo aver detronizzato Reggio Emilia, la Sidigas è chiamata ad affrontare subito la nuova capolista, l’Emporio Armani Milano di coach Jasmin Repesa.

Dagli addetti ai lavori, l’Olimpia, è uno dei team favoriti per la vittoria finale; Milano,nonostante le mille difficoltà incontrate nella prima parte della stagione dovute soprattutto ad un roster completamente rinnovato rispetto allo scorso campionato, sta iniziando pian piano a carburare e ad imporsi in Italia ma anche in Europa.

Archiviata la cocente eliminazione dall’Eurolega, il team meneghino è stato “retrocesso” in Euro Cup, la seconda  competizione europea per importanza, dove martedì scorso ha affrontato in trasferta,sull’ostico campo di Klaipeda in Lituania, il Neptunas. La partita ha visto trionfare la squadra italiana che attualmente domina il girone J del torneo con tre vittorie su quattro partite.

La società milanese, cara al presidente Livio Proli, reduce da un annata difficile, in estate si è resa protagonista di una vera e propria rivoluzione che ha intaccato anche il lato manageriale. Luca Banchi è stato sostituito da Jasmin Repesa nel ruolo di capo allenatore, mentre dell’intero roster non è stato confermato nessuno, fatta eccezione del capitano nonché nuova stella del basket italiano, Alessandro Gentile che non sarà della partita a causa di una lesione al bicipite femorale che lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno un mese e mezzo.

La società lombarda è subito corsa ai ripari tesserando, la settimana scorsa, Mantas Kalnietis, play – guardia lituano, classe ‘ 86, protagonista dello scorso europeo di basket in Francia. Atleta completo, in grado di incrementare sia la tabella punti che quella di assist.

Le chiavi del gioco milanese sono in mano ai due forti playmaker Oliver Lafayette e Andrea Cinciarini. Il primo ex Olympiakos, la scorsa stagione a suon di grandi prestazioni ha trasportato la sua ex squadra a giocare la finale di Eurolega vinta poi dal Real Madrid, il secondo, playmaker della nazionale italiana, è un giocatore dalla grande esperienza e versatilità non ancora del tutto dimostrate in una grande squadra che ambisce ad importanti obiettivi come Milano.

Il reparto guardie è quello più ricco del roster. Krunoslav Simon, fedelissimo di coach Repesa, ha nel tiro dalla lunga distanza la sua migliore qualità che lo ha visto trionfare anche nella gara da 3 punti nell’ultimo All Star Game. Charles Jenkins, invece, è un atleta statunitense naturalizzato serbo: classe ’89 è stato e lo è tuttora, un’icona della Hofstra University con cui a realizzato in 128 partite della NCAA Division I ben 2.513 punti. Milano può contare anche sull’apporto dell’MVP dell’ultima finale scudetto, Rakim Sanders, ex Sassari, ancora fermo ai box per un problema alla mano. Importante l’apporto alla squadra di Bruno Cerella, un giocatore molto potente che grazie al suo atletismo può giocare sia da 2 che da 3.

Il reparto lunghi può contare su tre atleti di primissimo livello: Jamel Mc Lean, Milan Macvan, Stanko Barac. Mc Lean può essere utilizzato sia da guardia che da centro, ama, infatti, partire lontano dal canestro per poi attaccarlo con il suo abile palleggio creando anche importanti mismatch. Milan Macvan, dall’alto dei suoi 206 cm, non si limita solo a prender rimbalzo e scaricare la palla ma gli piace anche attaccare il canestro sfidando in palleggio i propri avversari grazie alla sua dinamicità. Stanko Barac è il vero “grattacielo” milanese, i suoi 218 centimetri sono un pericolo per tutti quelli che osano contendergli il rimbalzo, fa della sua prestanza fisica il piatto forte di casa. Tra i centri milanesi figura l’italiano Daniele Magro, padovano, classe ’87, cresciuto a Treviso, dalla grande tenacia e caparbietà e il neo acquisto Esteban Batista, che si aggregherà alla squadra a partire dal 6 febbraio quando scadrà il contratto che lo lega ad una squadra di basket cinese.

Match proibitivo e difficile, come già anticipato da Sacripanti in conferenza stampa, ma la Scandone può e deve fare la sua partita sfruttando le sue qualità che l’hanno portata a scalare la classifica fino ad ora.