Sicurezza, il Questore Botte: “Indispensabili nuovi agenti, ma puntiamo alla formazione di quelli già in forza”

Sicurezza, il Questore Botte: “Indispensabili nuovi agenti, ma puntiamo alla formazione di quelli già in forza”

6 novembre 2018

Antonella Marano – “Voglio rinforzare le questure di tutta Italia”. E’ questo uno degli obiettivi prefissi dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini prevedendo nel ‘suo’ piano sicurezza circa 8mila assunzioni in più da distribuire su tutto il territorio italiano entro febbraio 2019.

Per Avellino dovrebbero arrivare in forza quattro agenti nell’immediato ed altri trenta entro il nuovo anno. Luigi Botte, Questore di Avellino, che oggi presso la sala Manganelli di via Palatucci ha ospitato lo storico Vincenzo Cuomo per un corso di formazione destinato agli agenti irpini, ha dichiarato: “Ogni unità è indispensabile, al di là dei numeri che sono inferiori rispetto a quelli che dovremmo avere”.

Riferendosi al piano sicurezza, il Questore ha proseguito: “Dobbiamo cercare di supplire con assetti organizzativi diversi ricorrendo anche alla tecnologia ma, soprattutto, alla valorizzazione delle risorse umane che abbiamo attraverso la formazione e l’aggiornamento e – precisa – l’incontro di oggi ne è un esempio”.

“Al di là delle innovazioni tecnologiche, il fattore basilare è il capitale umano, cioè la professionalità di tutte le donne e di tutti gli uomini del Corpo di Polizia”, ha concluso Botte.

Poi il numero uno di via Palatucci ricorda che negli ultimi mesi la Questura di Avellino si è avvalsa del contributo del Reparto Prevenzione Crimine “per tre volte alla settimana, grazie alla quale abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti sia nella Valle Caudina che nel Vallo di Lauro. Ora – continua – rivolgeremo la massima attenzione, sempre grazie al contributo di questo dipartimento, anche verso la città di Avellino, in particolare verso quelle zone trascurate da anni, dove non c’è nemmeno illuminazione pubblica”. Realtà che potrebbero attirare come calamite i malviventi.

Il Questore è poi tornato sul tema dell’incontro di oggi: “E’ fondamentale far conoscere a tutti la storia della Polizia di Stato e poter esplorare i tratti distintivi del suo lungo e ricco cammino. E’ fondamentale per comprendere ed affrontare le sollecitazioni del presente. Quindi, da queste informazioni dobbiamo ottenere il know-how per affrontare le nuove sfide che ci attendono”.

Ma quali sono, qui ad Avellino e su tutto il territorio provinciale, le sfide che si appresta a realizzare la Polizia di Stato?

“Anzitutto tentare di innalzare il livello della sicurezza  – ha risposto Botte – lasciando ‘intatte’ quelle realtà che ancora non conoscono la criminalità organizzata o altre forme di corruzione. Perché laddove la corruzione riesce ad infiltrarsi, è da lì che trae forza e nutrimento la criminalità organizzata. E’ indispensabile coinvolgere quanto più possibile la collettività perché la nostra mission, come dimostra la storia della Polizia di Stato, è strettamente collegata a quella della collettività”.

Il Questore di Avellino ha sempre parlato di una rete da realizzare e rafforzare sul territorio con le Istituzioni, un vero e proprio scudo di sicurezza per la collettività: “E’ indispensabile lavorare in sinergia perché – conclude – laddove si rimane isolati si è destinati a fallire”.