Sibilia ‘punzecchia’ Velardi, e Passariello chiede il ritiro nomine

15 maggio 2008

Il Presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Campania Cosimo Sibilia ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A Velardi che alla classe dirigente napoletana sembrerebbe aver parlato più a titolo politico, quasi da commissario campano del Pd, non sfuggirà di certo come lo spettacolo indegno offerto oggi dal centrosinistra in Consiglio regionale sia solo la punta di un enorme iceberg e rappresenti di fatto un pesante vulnus per l’istituzione regionale. E’ un dato inequivocabile che, piuttosto che fare tesoro della lezione elettorale inflittagli dai cittadini, il centrosinistra campano perseveri diabolicamente sulle questioni di sempre, quelle di potere, impedendo l’ordinario e doveroso svolgimento dei lavori d’aula e contribuendo in maniera pesante ad offrire all’opinione pubblica la peggiore immagine possibile dell’istituzione regionale. A questo punto, tutto ci attendiamo da Velardi fuorché il silenzio”. Anche il Vice Presidente del gruppo di Forza Italia al Consiglio Regionale della Campania, e coordinatore regionale dei Gruppi delle Libertà, Luciano Passariello, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il capogruppo del Partito Democratico Mario Sena, intervenendo evidentemente a nome della maggioranza, accusando la presidente del Consiglio Regionale Sandra Lonardo di non averlo interpellato nell’attribuzione della nomine, ci ha finalmente chiarito che cosa intendono per mandato elettorale le forze politiche del centrosinistra, certificando peraltro, una buona volta, come nella loro agenda trovino posto solo e soltanto le questioni di potere.E’ vero che la legge consente alla Presidente Lonardo di provvedere alle nomine della discordia in caso di perdurante inerzia del Consiglio Regionale ma è altrettanto vero che avrebbe potuto predisporle ed esprimerle direttamente in Aula, e, dunque, alla luce del sole. Sarebbe stato interessante, a quel punto, verificare se, con questa procedura rigorosa e trasparente, i colleghi del centrosinistra sarebbero comunque venuti allo scoperto. Quello che è certo e che avrebbero risparmiato all’istituzione un’ennesima indegna pagina politica. A questo punto, invece, anche per eliminare le sinistre ombre calate su questa vicenda, la revoca delle nomine diventa più che opportuna”.


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