Sibilia: “Pdl ha sempre difeso l’Irpinia, parlano i fatti”

26 gennaio 2013

Era solo una conferenza stampa, ma sulla sede del Popolo della Libertà si sono riuniti un po’ tutti intorno ai candidati alle elezioni politiche. Da una parte i candidati: il senatore uscente Cosimo Sibilia, poi Gino Cusano, Annamaria Stanco, Ettore De Conciliis, Pietro Soccorso Schiavone. E sorpresa c’era anche Ines Fruncillo, l’irpina che dovrà vedersela in terra straniera nel collegio Campania 1. Da quest’altra parte non solo i giornalisti, ma anche dirigenti e sostenitori che seppur non convocati ufficialmente hanno presieduto all’incontro. A partire dai D’Ercole sia Franco che Giovanni, Eduardo Fiore, Esterina Perrotta, Fausto Acocella, Esperino Marro, Antonio Buonaiuto, Raffaele Basile di Noi Riformatori, il consigliere comunale di Mercogliano Nicola Sampietro, il sindaco di Monteforte Antonio De Stefano. Non c’è la vice coordinatrice e consigliere regionale Antonia Ruggiero. Ma a parte assenti e presenti, l’attenzione è rivolta tutta alle parole dei candidati. E’ Cosimo Sibilia nella doppia veste di coordinatore e candidato ad aprire: “voglio subito chiarire sulla questione doppi incarichi che sicuramente qualcuno tirerà fuori durante la campagna elettorale. Non ho mai avuto nomine dirette, ma sono stato scelto sempre dai cittadini. Vale così per il coordinatore, così per il presidente della Provincia, così per la carica di presidente del Coni. Nessuno mi ha mai regalato nulla, tutto ciò che ho conquistato l’ho guadagnato con i miei sacrifici e con il supporto della gente che mi ha sempre onorato della preferenza. E proprio da questo punto bisogna ripartire: dal territorio e dalla gente. La nostra deve essere una fase di ascolto e nel tempo stesso di dialogo. Dobbiamo concretamente far conoscere tutte le battaglie portate avanti a difesa del nostro territorio. Il Popolo della Libertà e il presidente Berlusconi hanno garantito a questa realtà non solo posizioni apicali nella composizione delle liste, parlo di me al Senato al quinto posto e per Gino Cusano alla Camera a numero 12, che in caso di vittoria e ne sono certo porterà due rappresentanti nei rami del Parlamento. Dal punto di vista squisitamente delle cose fatte, voglio ricordare la battaglia che ci ha visti protagonisti per sventare la discarica sul Formicoso, quella sulla sanità, sull’ambiente ed ultima sulla conservazione di Avellino Capoluogo. Se il Pdl non fosse intervenuto in modo deciso, togliendo la spina al Governo Monti, oggi la legge sarebbe stata approvata con tutte le ricadute sul territorio. Ora c’è bisogno di far capire i traguardi raggiunti, le riforme fatte dal nostro Governo, e mettere l’Irpinia al centro di un discorso nazionale, vista la posizione baricentrica tra Adriatico e Tirreno. Dobbiamo valorizzare le nostre eccellenze: dall’agricoltura, all’enogastronomia”. Concetto quest’ultimo che viene ripreso anche da AnnaMaria Stanco candidata al Senato: “ho avuto modo di apprezzare il governo del fare di Sibilia. Vivo a Calitri e nelle battaglie il presidente si è sempre fatto trovare pronto, nonostante c’è chi si lamenta della distanza tra politica e cittadino”. Molto più incisivo e nazionale il discorso del consigliere provinciale Ettore de Conciliis: “i nostri competitori sono in un continuo conflitto di interessi. Lo stiamo vedendo anche oggi con la questione banche. La sinistra e le lobby collegate a Monti controllano il settore finanziario, assicurativo, universitario. Inutile sbandierare l’agenda Monti, in quella c’è solo la rinuncia al voler il bene dell’Italia per vendersi alla Germania. In questi ultimi 13 mesi è successo di tutto: ci siamo ritrovati da un consenso che legittima il potere ad una fase contraria. Il Governo dei professori ha portato l’Italia alla recessione, non c’è stato uno spunto di progresso. Le nostre politiche sono tutte orientate alla prosperità e alla libertà”. E’ stato dato spazio anche ad Ines Fruncillo: “la gestione Monti al Governo ha prodotto rallentamenti nell’economia. Le imprese sono state soffocate”. Pietro Schiavone invece, uomo vicino alle posizioni di Mara Carfagna ha annunciato: “questo Pdl ha la determinazione giusta per rispondere alle richieste del territorio. Le nostre battaglie nel segno della libertà sono lampanti. Non possiamo lasciare spazio a chi vuole portare tasse e recessione”. Infine la parola a Gino Cusano: “sono uomo di partito e come tale ho dato la mia disponibilità alla causa, conoscendo anche le difficoltà del momento. Mi piacciono le sfide impossibili, e ringrazio i vertici regionali di avermi dato la possibilità di prendere parte in prima persona a questa sfida. Non ho mai preteso posizioni di vertice, con umiltà mi misuro con l’elettorato e non guardo alla posizione in lista che mi è stata attribuita. Credo nella spinta dal basso, il dialogo con la gente viene prima di ogni cosa. La forza Cusano poggia sul sostegno della gente che incontro ogni giorno, non mi chiudo nelle stanze. E proprio per evitare che potesse passare un messaggio errato, ho preferito autosospendermi da assessore. Non ho bisogno di utilizzare le Istituzioni per fare campagna elettorale. Il rapporto con il territorio, essere riferimento per la collettività non è una cosa che si inventa dalla mattina alla sera. Ma va costruita con il tempo”. Poi l’appello del berlusconiano: “in questo momento i cittadini devono scegliere la coalizione. Dare un voto ai piccoli partiti è controproducente. Ci troviamo ad una scelta obbligata: il Popolo della Libertà da una parte e il Partito Democratico dall’altra che rappresenta la sinistra. Quella che non vogliamo al Governo di questo Paese”.