Sibilia (M5S): “Rivedere attribuzione compensi dei Commissari”

24 luglio 2014

“Sulla questione dei commissari alle opere pubbliche avevamo doppiamente ragione” – esordisce così il deputato cittadino del Movimento 5 Stelle, Carlo Sibilia, che fa sapere di aver ricevuto nella giornata di ieri una nota da parte del Servizio di Controllo Parlamentare con la quale si informava che era stato segnalato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’ordine del giorno presentato ed accolto il 24 giungo al fine di acquisire elementi conoscitivi in merito all’impegno in esso contenuto. “Questo non fa altro che avvalorare la bontà della nostra proposta iniziale di non procedere alla proroga dei commissari, fortemente voluta invece dal Governo e dal Partito democratico. Eppure – prosegue Il portavoce avellinese – in una prima fase era stato lo stesso presidente della Repubblica Napolitano a non firmare il relativo decreto a dimostrazione del fatto che le nostre perplessità sulla gestione commissariale delle opere pubbliche avevano più di un fondamento”. “Nell’odg ho evidenziato, in premessa, che il decreto legge n. 74, con il quale il Governo proroga i commissariamenti è sostanzialmente una forzatura visto che la norma è dettata dalla rinuncia politica ad affrontare i problemi attraverso le modalità ordinarie e dal mancato rispetto del principio secondo cui i meccanismi derogatori devono essere circoscritti entro un lasso di tempo determinato. Inoltre – spiega Sibilia – il decreto in questione prevede la prosecuzione di alcune gestioni commissariali mantenendo una sostanziale disomogeneità nell’attribuzione dei compensi per i commissari indicati e, in particolare, per quello della Pavoncelli bis è previsto un corrispettivo annuo pari allo 0,25 dell’importo delle opere da appaltare, determinando, in questo modo, un guadagno per il commissario in base ai soldi pubblici spesi e non in base, come ci sembra più opportuno, ai risultati ottenuti”. “In definitiva, con questo ordine del giorno chiedevamo due cose fondamentali: l’impegno dell’Esecutivo ad evitare ulteriori ricorsi a proroghe e rivedere la modalità di attribuzione dei compensi per i commissari, contemplando anche la possibilità di destinare eventuali risparmi alla realizzazione delle stesse opere. La presa in carica del contenuto dell’odg da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri evidenzia che la nostra battaglia aveva e ha tuttora più una ragione d’essere e, quindi, andremo fino in fondo per permettere a questo Paese di ritornare ad essere gestito in modo ordinario e trasparente”.