Sibilia e Pugliese record-presenze, Iannaccone è il produttivo

6 febbraio 2013

Cala il sipario sulla XVI Legislatura della Repubblica, diamo una sbirciatina ai numeri Lo facciamo grazie ai dati raccolti da Openpolis sulla vita parlamentare,le sue dinamiche e i suoi attori. E le sorprese non mancano. I nostri raggi X sono puntati logicamente sui senatori e deputati uscenti di chiara estrazione irpina. E alla fine di questo caotico e tumultuoso quinquennio cosa resta? Che paese ci restituiscono? Chi il più assente, chi il più produttivo? I dati sono importanti per la democrazia. La loro quantità, qualità, facilità di accesso e diffusione forniscono una misura dell’apertura democratica di una società e la possibilità per i cittadini di esercitare un controllo sul potere, senza il quale non potrà esserci possibilità di recupero di quel minimo di fiducia indispensabile per contrastare la crisi devastante della politica. Eppure facendo il resoconto, per gli irpini le sorprese non mancano anche a seguito di chi è riuscito a conquistare di nuovo un posto in lista. Cosimo Sibilia è il più presente tra i banchi di Palazzo Madama, ha saltato solo l’1% delle sedute. Un vero recordman, testimonianza del suo apporto “fiduciario” al Pdl. Stesso discorso vale anche per Marco Pugliese. Eletto con il Pdl ma poi migrato con Grande Sud. Anche per il deputato frigentino numeri lusinghieri: solo il 6,5% di assenze. Chi proprio non riusciva a stare nei banchi del parlamento è Francesco Pionati (54% di assenze). Poi Giulia Cosenza (37,9%), Gianfranco Rotondi (17,3%), Franco De Luca (17,2%), Arturo Iannaccone (16,8%), Enzo De Luca (16,3%) Marco Milanese (11%). A conti fatti i partiti hanno premiato nella ricandidatura coloro che sono sempre stati presenti a Roma. Ma una nota di merito va fatta ad Arturo Iannaccone. L’indice di produttività è quello più alto, ma nonostante il lavoro è restato fermo ai box.