Si spacciava per la sorella di Cantone, processo a Foggia per l’avvocatessa di Cervinara

Si spacciava per la sorella di Cantone, processo a Foggia per l’avvocatessa di Cervinara

13 settembre 2018

Solo qualche giorno dopo la decisione assunta dal Tribunale di Napoli, dodicesima sezione riesame, di scarcerare l’avvocato che millantava di avere legami familiari con uno tra i più noti giudici del panorama nazionale ed attuale Presidente dell’ Autorità Nazionale Anti Corruzione, è stato dato il via ad un altro processo a carico del  legale, soggetto oramai su cui indagano varie Procure d’Italia.

Tale processo si svolge a Foggia e vede l’avvocato accusato di una pluralità di reati che vanno dalla truffa, al falso in atti giudiziari ed alla appropriazione indebita di consistenti somme di denaro.

Anche in tale processo, come quello svoltosi a Napoli pochi giorni orsono, a ricoprire il compito di difendere l’accusata è il penalista Dario Vannetiello del Foro di Napoli. Dalle denunzie delle persone offese è emerso che l’avvocato Maria Virginia Cantone, falsamente riferendo ai suoi clienti di essere la sorella del giudice Raffaele Cantone, avrebbe a loro testualmente e falsamente riferito che il predetto magistrato “si sarebbe fatto carico della situazione per sistemare la vicenda presso i competenti organi giurisdizionali”.

Viceversa, il Giudice Cantone era completamente all’oscuro di tutto, oltre che essere completamente estraneo ai fatti di cui processo.

Oggi, il processo è iniziato subito con una eccezione procedurale sollevata dall’avvocato Dario Vannetiello, accolta dal Giudice che ha impedito l’inizio dell’attività istruttoria, con rinvio al prossimo  25.09.18.

Già lunedì 17.09.18  in Campania, innanzi al Tribunale di Benevento, avrà luogo un’altra udienza di un ulteriore processo che vede come accuse quelle di falso e quelle di patrocinio infedele. In tale procedimento, l’accusata risulta essere sottoposta all’obbligo di dimora nel comune di Cervinara.

Ancora, plurime e gravi le truffe contestate innanzi al Tribunale di Avellino, con danni arrecati superiori ai trecentomila euro, condotte illecite effettuate alterando provvedimenti giudiziari, nonché sempre falsamente spendendo il nome di uno dei più noti magistrati italiani, il dott. Raffaele Cantone, attuale presidente dell’Anac.

Nelle indagini curate prima  dalla Guardia di Finanza “Gruppo Giugliano in Campania”, poi dagli inquirenti delle Procure di Pesaro e di Avellino, è emerso  anche l’ invio di mail, scritte ed inviate dall’avvocato Maria Virginia Cantone, ma fatte apparire come redatte dal giudice Cantone, anche in tal caso, viceversa, ignaro e  estraneo ai fatti.