Sì del Senato: i seggiolini anti-abbandono dei minori diventano obbligatori

Sì del Senato: i seggiolini anti-abbandono dei minori diventano obbligatori

26 settembre 2018

Diventano obbligatori i dispositivi anti-abbandono sui seggiolini nelle auto. Dopo il via libera della Camera, l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che obbliga i genitori a installare i dispositivi contro l’abbandono dei minori in automobile.

L’obbligo scatterà a partire dal primo luglio del 2019 e, in caso di violazione, è prevista una multa che va da 81 a 326 euro, proprio come succede in caso di mancato uso delle cinture di sicurezza. Non solo: in caso di recidiva nel giro di due anni è prevista la sospensione della patente da 15 giorni fino a un massimo di due mesi.

Le caratteristiche del dispositivo di allarme, a livello tecnico, verranno definite da un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che verrà emanato successivamente, nello specifico entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. L’introduzione dell’obbligo verrà accompagnato da una campagna informativa per il triennio 2019-2021, con lo stanziamento di 80mila euro all’anno.

La legge introduce nel codice della strada l’obbligo di utilizzare, a bordo dei veicoli, un dispositivo di allarme che serve per prevenire l’abbandono involontario dei bambini piccoli all’interno delle auto. Si va, nello specifico, a modificare l’articolo 172 del codice della strada e si obbliga il conducente di veicoli di alcune determinate categorie (a partire da chi trasporta persone in veicoli con massimo otto posti a sedere oltre a quello del conducente) “di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino”.

La legge riguarda i veicoli “immatricolati in Italia o, immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, quando trasportano un bambino di età inferiore a quattro anni”.

L’articolo 3 del disegno di legge contempla la possibilità di prevedere, come annunciato dal governo, appositi provvedimenti per accedere alle agevolazioni fiscali con l’acquisto dei dispositivi. L’ipotesi è quella di una detrazione pari al 50% della spesa che deve essere documentata.