Sexy shop a Grottaminarda, l’intervento dell’avvocato Mustone

18 dicembre 2005

Grottaminarda – “Milly D’Abbraccio madrina del sexy shop, i fedeli in rivolta”: abbiamo così intitolato, lo scorso 17 dicembre, il pezzo sulla protesta a Grottaminarda all’arrivo della pornostar, madrina all’inaugurazione del sexy shop “Casa di Marylin”. La sfarzosa star, della pornografia nazionale e non solo, ‘scortata’ dai Carabinieri della locale Stazione, è stata infatti accolta da cori di disapprovazione ma ha, comunque, tagliato il nastro. Avrebbe cercato, insieme al titolare del supermarket di articoli sadomaso e videocassette, di accattivarsi i manifestanti offrendo pasticcini e spumante. Una ‘mossa’ che ha irritato ancor di più i fedeli, ma soprattutto le donne del quartiere devote a S. Antonio, che hanno minacciato di mettere in atto un vero e proprio presidio. Oggi, sul “caso D’Abbraccio” interviene l’avvocato Carlo Mustone di Grottaminarda che, in una e-mail inviata alla posta elettronica del nostro sito, precisa “…è stato davvero sbalorditivo vedere tutta quella gente manifestare contro l’apertura del sexyshop a Grottaminarda. Le stesse persone, che hanno cataste di vhs e dvd porno a casa, hanno inscenato una ridicola manifestazione di protesta. Se avessero davvero ritegno e pudore per questi sepolcri imbiancati si comporterebbero bene col prossimo senza cercare sempre di approfittarsi, more solito, dei più deboli. Qui a Grotta si scambia la superstizione con la religione e a Grottaminarda, credetemi, ne so qualcosa, ci sono cose molto più oscene di un pornoshop”.


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