Sestu: “Ora la squadra deve essere perfetta. Basta crolli”

13 maggio 2008

“Purtroppo cadiamo sempre sul più bello. Alterniamo risultati importanti a crolli inspiegabili che ci fanno pensare sempre al peggio”. Alessio Sestu fa il mea culpa dopo la sconfitta con l’ultima della classe. L’esterno dei lupi analizza il brutto stop ottenuto a Cesena, dopo una prestazione a dir poco sconcertante, con un Avellino che ha offerto un ‘non gioco’ rabbrividevole e che forse ha definitivamente sotterrato le ultime speranze di salvezza diretta: “La nostra stagione è stata contrassegnata da continui alti e bassi. Non siamo mai riusciti ad avere un rendimento costante – queste le parole del numero dieci -.Dobbiamo avere un maggiore equilibrio mentale. Abbiamo perso una grossissima chance, ma non abbattiamoci. Ora abbiamo subito la possibilità di rifarci in casa. Sappiamo che la salvezza diretta è diventata molto difficile. Ma abbiamo il dovere di crederci e provare fino alla fine a raggiungerla. Se ce la metteremo tutta e non ci riusciremo non fa nulla. Ma proveremo ad evitare gli spareggi fino alla fine. La voglia di restare in B è tanta, come fare in questo momento non mi interessa ma dobbiamo raggiungere assolutamente il traguardo”.
Al Manuzzi si doveva vincere a tutti i costi invece è stato un autentico flop, una situazione che si è ripetuta in tutte le gare decisive. Com’è il vostro stato d’animo, come vi sentite dopo aver fallito in una gara che poteva dare la definitiva svolta a questa stagione?
“Il morale è sicuramente basso, ma non dobbiamo fermarci. Dobbiamo reagire a questa sconfitta ottenendo l’intera posta in palio nel prossimo match con la Triestina”. Da stasera squadra in ritiro per provare a trovare la giusta tranquillità: “Può servire a fare chiarezza sulla situazione, noi l’abbiamo presa come una cosa positiva che in un momento particolare e delicato come questo può esserci solo di aiuto”.
Che cosa ti senti di dire ai tifosi che sono accorsi in massa a Cesena e sono rimasti delusi?
“Per quanto riguarda i tifosi che ci hanno seguito a Cesena ci dispiace aver offerto loro una prestazione inguardabile e inspiegabile. Siamo rammaricati perchè giocavamo in casa. La delusione da parte nostra nei loro confronti è molta”. Paradossalmente il massiccio apporto di pubblico sta rappresentando un’arma a doppio taglio per la compagine irpina. La squadra anche contro l’undici di Castori ha dimostrato di non riuscire a reggere le aspettative di quanti amano questi colori: “Il fatto che la gente ci sia vicina ci inorgoglisce non poco, perché nonostante tutte le delusioni di questa stagione è rimasta al nostro fianco, non facendoci mai mancare il proprio apporto. Tutta la stagione è stata caratterizzata dalla discontinuità di risultati. Non bisogna manifestare troppo entusiasmo quando si vince e fare i morti quando le cose vanno male. La prestazione dello scorso week-end è allucinante e non siamo in grado di spiegarla. Non dobbiamo fare drammi perché conservare questa categoria è ancora possibile”. Adesso sono vietati gli errori. Il margine di sbaglio per la truppa biancoverde è praticamente finito:“ Non possiamo assolutamente permetterci di lasciare punti per strada. Dobbiamo conquistare il bottino pieno, alla fine tireremo le somme. Dobbiamo fare la corsa esclusivamente su noi stessi”.
Quale utilità avrà il ritiro?
“Può servire a fare chiarezza”. Adesso, non ci resta che attendere con la speranza che alle parole seguano i fatti. Per riuscire nell’impresa servono nove punti. Bisogna che i calciatori caccino fuori gli attributi e dimostrino una volta per tutte di meritare questa maglia.

(di Sabino Giannattasio)


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