Sesso a pagamento con i minori, nella banda anche un baianese

4 giugno 2014

Facevano sesso a pagamento attraverso annunci su internet. Coinvolti in un giro di prostituzione minorile ragazzi e ragazze, tutti minorenni, che facevano sesso anche con la complicità di un adulto che aveva messo a disposizione come alcova un prefabbricato a Sant’ Egidio del Monte Albino (Salerno). Le sette misure cautelari emesse dal gip del tribunale di Salerno a conclusione del lavoro investigativo dei carabinieri del comando provinciale, coordinati dalla Procura, hanno fatto piena luce su un giro di prostituzione minorile nell’agro sarnese nocerino. Ma l’organizzazione si spingeva fin all’Irpinia. Infatti una delle misure (domiciliari) è stata notificata anche ad un 50enne di Baiano. Al momento della perquisizione in casa è stato trovato vario materiale pedopornografico. Una attività ben studiata che vedeva adolescenti tra i 15 e i 17 anni (quattro ragazzi e tre ragazze) che intascavano per ogni prestazione dai 40 ai 200 euro. L’età dei clienti andava dai 30 ai 67 anni. Le indagini presero il via nel novembre dello scorso anno, quando un uomo, dopo essere rientrato anzitempo a casa, sorprese un adulto nella propria camera da letto con due minorenni, una ragazza ed un ragazzo, mentre la figlia sedicenne cercò in tutti i modi di impedirgli l’ingresso nell’abitazione. La denuncia di quel genitore ha consentito di scoprire il giro di prostituzione.

Dalle intercettazioni telefoniche e dal servizio di osservazione, gli investigatori hanno individuato insospettabili clienti ma anche la persona che per pochi spiccioli favoriva gli incontri che, oltre ad avvenire nel prefabbricato-alcova di Sant’Egidio del Monte Albino, spesso si registravano in auto o in alberghi. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riserbo per tutelare i minori che sono stati tutti affidati ai genitori. Oltre ai sette destinatari delle misure cautelari figurano iscritte nel registro degli indagati altre tre persone.