Servizio mensa in panne, i genitori attaccano il Comune

Servizio mensa in panne, i genitori attaccano il Comune

9 novembre 2018

“Dopo l’affidamento provvisorio della gara di refezione scolastica alla ditta Global Service S.r.l., notizie contrastanti e confusionarie continuano ad emergere in queste ore nel silenzio assordante dell’amministrazione comunale. Avevamo più volte chiesto al sindaco Ciampi e all’assessore Mancusi di convocare un tavolo tecnico unitario con tutti gli attori in campo per  promuovere ogni atto utile e necessario al corretto inizio del servizio di refezione scolastica”.

Il Comitato dei Genitori rimarca che “non avendo ricevuto nessuna risposta come Coordinamento, ci siamo attivati autonomamente prendendo contatti con la Global Service, la quale da subito ci ha mostrato piena disponibilità e collaborazione”.

Ma oggi il problema che dobbiamo affrontare è un’altro. “Infatti come dichiarato dallo stesso comune in fase di gara, l’ente non è proprietario di nessuna attrezzatura presente all’interno dei refettori, quindi niente tavoli e sedie per far mangiare i bambini”.

“Resta inteso che la GLM ha avuto il diritto di asportare tutto quanto da lei fornito nel corso dei tre anni ma prima che questo si palesasse, avevamo proposto in accordo con la Global Service di chiederle di non asportare le sue attrezzature in modo che quest’ultima potesse acquistarle. Purtroppo e non se ne capisce la ragione, la GLM non ha accettato questa richiesta e portando via tutte le attrezzature dai locali refettorio li ha lasciati di fatto inutilizzabili”.

“Anche se la Global Service si è attivata per il passaggio di cantiere delle unità lavorative, per le autorizzazioni sanitarie e per l’acquisto delle nuove attrezzature mancanti nei vari plessi (tipo le cucine che probabilmente già da lunedì provvederà ad installare), perché il servizio possa partire bisogna sostanzialmente attendere la fornitura di sedie e tavoli. Questa è l’amara verità – conclude la nota del Comitato – e di tutto ciò dobbiamo come sempre ringraziare una politica incapace di dare il giusto indirizzo alla parte dirigenziale che ha programmato una gara al limite della decenza”.