Serino – Tenta di estorcere denaro ad un anziano, in manette 30enne

13 settembre 2005

San Michele di Serino – Un pregiudicato 30enne di Nocera Inferiore è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Avellino, guidati dal Tenente Stefano Di Napoli, per truffa ed estorsione. L’uomo, alla guida di una Audi A6 Station Wagon, ha seguito un 65enne di Atripalda che era alla guida di una Fiat Panda dalla città del Sabato fino a San Michele di Serino. Dagli accertamenti, posti in essere a seguito dell’arresto, il pregiudicato aveva preso di mira la Fiat Panda: prima che ritornasse il legittimo proprietario, aveva con attrezzi atti allo scasso, distrutto il paraurti della sua Audi ed ha cosparso il paraurti della Fiat Panda con della vernice dello stesso colore della Station Wagon. Dopo poco il 65enne si è messo alla guida ed ha imboccato il Raccordo Avellino-Salerno in direzione Serino. Uscito allo svincolo, all’altezza dell’Oleificio Basso, il 30enne ha lampeggiato la vettura del 65enne riuscendolo ad affiancarlo e a farlo fermare. Sceso dall’auto, ha accusato l’anziano accusandolo di aver urtato il paraurti della sua auto e nonostante i ripetuti cenni con i fari non si è fermato costringendolo a seguirlo. Il 65enne, dopo essersi scusati e credendo nel racconto, si è detto disponibile ad accompagnarlo dal suo meccanico di fiducia per riparare l’autovettura danneggiata ma il 30enne, irato, lo ha minacciato di morte se non gli avesse consegnato la somma di 600euro. L’anziano si è rifiutato ed è cominciato un vero e proprio battibecco che se nel frattempo non fosse sopraggiunta una pattuglia dei Carabinieri chissà il diverbio in cosa sarebbe potuto sfociare. I militari, che erano impegnati nei normali servizi di pattugliamento, si sono fermati in quanto attirati dai strani gesti del 30enne. Dopo aver ascoltato il racconto del 65enne, spaventato, immediatamente sono scattate le manette. Accompagnato in Caserma, dopo l’espletamento delle procedure di rito, il 30enne di Nocera Inferiore è stato associato alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino con l’accusa di truffa ed estorsione. (Emiliana Bolino)