Serino – Opificio clandestino di cinesi: in manette il titolare

10 marzo 2006

Serino – A dieci giorni dalla scoperta di un opificio clandestino gestito da cinesi a Santa Lucia di Serino oggi un nuovo blitz dell’Arma dei Carabinieri contro le concerie illegali. Gli uomini del Capitano Nicola Mirante, a conclusione di indagini, hanno fatto irruzione in un locale adibito a laboratorio ricavato nello scantinato di un immobile a Serino. Al momento del blitz sono stati trovati ben otto cittadini extracomunitari e tutti di nazionalità cinese intenti al confezionamento di capi d’abbigliamento e di accessori in pelle. Dei sette stranieri uno è risultato essere privo di regolare permesso di soggiorno: accompagnato in Questura, dopo l’espletamento delle procedure di rito l’Ufficio Immigrazione ha emesso decreto di espulsione dal territorio nazionale. Nel frattempo i Carabinieri hanno tratto in arresto il titolare dell’opificio clandestino, anch’egli cinese: l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino e deve rispondere delle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di sfruttamento della manodopera illegale. Gli inquirenti hanno accertato le condizioni precarie nelle quali i cinesi erano costretti a lavorare per non parlare dei salari consistenti in pochi ‘spiccioli’ che bastavano a stento per la sopravvivenza. Nello scantinato è stata trovata tutta l’apparecchiatura necessaria per il confezionamento, macchine sottoposte a sequestro insieme all’opificio stesso: dall’indagine, partita grazie ad una particolare attenzione che l’Arma sta avendo in tutta la Valle dell’Irno in quanto ritenuta terra ‘fertile’ per l’immigrazione clandestina, è emerso che non si fa in tempo a chiudere un opificio clandestino che immediatamente ne spunta un altro. Gli accertamenti proseguiranno anche nelle prossime ore ed il Capitano Mirante non esclude altre sorprese. (di Emiliana Bolino)