Serino – Alloggi, Uniat: “Più confronto con Iacp e Comune di Avellino”

10 settembre 2005

Si è tenuto questa mattina a Serino il Direttivo provinciale della Uniat – il Sindacato inquilini ed assegnatari della Uil. L’assemblea è stata aperta dal Responsabile Provinciale Franco De Feo, che ha sviluppato un ampio e dettagliato resoconto dell’attività politica ed organizzativa degli scorsi mesi e dei risultati raggiunti dalla struttura provinciale, particolarmente impegnata nel tutelare gli iscritti nel rapporto con gli Enti proprietari e nei rapporti di locazione privati. Tutti hanno condiviso il programma di iniziative annunciate dal responsabile provinciale, con le opportune integrazioni di livello regionale del responsabile campano della Uniat, Carlo Sorrentino, a cui è toccata la conclusione dei lavori. Il programma di impegno e di intervento per i prossimi mesi prevede importanti momenti di riflessione, approfondimento e di lotta e mobilitazione a tutela dei diritti degli inquilini. Un programma che si può sintetizzare in punti fondamentali: 1) Adesione alla piattaforma regionale unitaria delle organizzazioni dell’inquilinato che sarà sottoposta al vaglio dell’Osservatorio regionale sulla casa con particolare riferimento al rilancio delle politiche abitative per dare risposte strutturali, e non episodiche, al bisogno sempre emergente della casa;
al recupero di risorse, da contrattare con il Governo centrale nell’ambito della Conferenza Stato/Regioni, da destinare al Fondo per l’integrazione dell’affitto ed ai piani di nuova edilizia pubblica e di manutenzione straordinaria del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ed anche per affrontare seriamente l’incentivazione all’edilizia convenzionata e sovvenzionata; all’assoluta necessità di porre mano al quadro normativo esistente in Campania che sconta incongruenze e difficoltà di univoche interpretazioni. 2) Nell’ambito delle iniziative regionali, da supportare necessariamente con la mobilitazione a livello locale, si ritiene non più rinviabile l’esame definitivo della riforma degli Iacp stante l’accertata gravità della condizione economica degli stessi e dagli insostenibili deficit di bilancio. Condizione che non consente l’efficace gestione delle politiche sociali con canoni giustamente adeguati al reddito degli assegnatari e dalla fiscalità generale che classifica gli alloggi pubblici come patrimonio privato. 3) Le politiche per la casa hanno riscontrato un superficiale interesse da parte del Consiglio Regionale della Campania in sede legislativa, tanto che gli unici provvedimenti amministrativi sono stati quelli adottati dalla Giunta o dal suo Presidente. Bisogna recuperare credibilità ed anche la giusta attenzione per riservare spazio legislativo alla già difficile condizione del quadro legislativo della casa. Proprio per tale precarietà di legittimazione del Consiglio i provvedimenti emessi scontano limiti operativi e di applicazione immediata. 4) L’attuale normativa sulla vendita degli alloggi pubblici dovrà essere integrata con la previsione di costituzione di condomini futuri a gestione maggioritaria del privato per evitare frammentazione e grandi difficoltà di gestione. Pensiamo che tale ipotesi sia immediatamente praticabile con decisioni da sottoporre all’attenzione degli Enti Gestori, rivisitando i piani di vendita dando precedenza a fabbricati dove è stata espressa una forte propensione all’acquisto ed escludendo dai piani il patrimonio particolarmente degradato che necessita di interventi strutturali o di riqualificazione urbanistica. Nel riordino normativo proposto è di assoluto rigore l’applicazione della legge regionale n.24, in merito al riutilizzo dei fondi ricavati dalla vendita del patrimonio che dovranno essere destinati alla conservazione del patrimonio con interventi programmati di ristrutturazione e manutenzione straordinaria. Tale norma è assolutamente necessaria, in questo particolare momento e per i prossimi mesi, in assenza di fondi di altro tipo destinati allo scopo. 5) Iniziative territoriali –nei confronti degli Enti maggiormente rappresentativi quali proprietari e gestori di alloggi pubblici – Iacp e Comune di Avellino – si ritiene utile avviare un confronto a tutto campo per determinare condizioni di impegno per riorganizzare l’Iacp, per farlo funzionare meglio e per rendere la struttura burocratica più rispondente alle forti e pressanti richieste dell’utenza in materia di appalti di intereventi necessari ad assicurare migliore vivibilità e delle iniziative di manutenzione straordinaria da realizzare sul patrimonio. Esistono situazioni di emergenza che vanno risolte ed alle quali bisogna dare risposte concrete e con la più solerte immediatezza. L’Ente, nonostante la presenza del Sindacato nel Consiglio di Amministrazione, soffre di vecchie patologie, ormai croniche, di essere stato costruito con mattoni e cemento del clientelismo politico, tale da farlo diventare nel tempo l’emblema del “carrozzone politico”. In questa ottica il CdA ha provveduto, con voto e posizione contraria della UIL, alla riorganizzazione dell’Ente senza produrre alcun risultato accettabile, anzi ha determinato confusione di ruoli, deprezzamento delle precedenti responsabilità e moltissimi riscontri negativi nella gestione interna. L’assemblea incarica il proprio responsabile provinciale di assumere ogni iniziativa mirata alla risoluzione dei problemi innanzi evidenziati, sviluppando con particolare interesse le tematiche relative alla definizione di un piano operativo di manutenzione straordinaria delle emergenze presenti nella gestione del patrimonio, alle rivisitazione della Carta dei diritti per apportare opportune e sostanziali modifiche, alla realizzazione del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, alle opportune modifiche del piano di vendita nell’ottica di quanto innanzi affermato. Per quanto riguarda il Comune di Avellino, l’assemblea approva l’iniziativa, assunta unitariamente con Sicet e Sunia, di tenere assemblee per Rioni di alloggi comunali ed apprezza il primo risultato raggiunto con la grande partecipazione degli inquilini alla prima assemblea di giovedì scorso. Sulla scorta del documento approvato dall’assemblea la Uniat dovrà contribuire alla costituzione del tavolo permanente presso il Comune di Avellino per la discussione e contrattazione di tutte le problematiche della casa, dai canoni al piano di vendita al complessivo progetto di manutenzione straordinaria degli alloggi e degli agglomerati popolari. L’assemblea ha dato positivo riscontro ed apprezzamento anche alle iniziative di consulenza assunte dalla Uniat nei confronti dei Comuni di Caposele, Calitri, Lioni e Teora che hanno portato all’assegnazione dei nuovi alloggi agli aventi diritto ed alla prossima definitiva consegna delle chiavi di n. 180 appartamenti. In tale direzione si procederà per il futuro.