Serie B – Salvatore Campilongo: “Condannati da un episodio”

18 aprile 2009

Nonostante tutto Salvatore Campilongo non vuole arrendersi, non ha alcuna intenzione di smettere di inseguire il sogno di una salvezza quasi impossibile, improbabile. Difende a spada tratta i propri ragazzi. Non si sente assolutamente di condannare i propri uomini. “Penso che abbiamo disputato una grande gara – afferma il tecnico di Fuorigrotta -. Alla fine abbiamo tentato il tutto per tutto, giocando in alcuni momenti anche con cinque attaccanti. Ci è mancata esperienza e cattiveria sotto porta”. Sulla rete subita, nata da un banale errore di Gazzola: “Un goal preso in maniera ingenua, bravo il loro calciatore a sfruttare la ribattuta. Più di questo non potevamo assolutamente fare. Sotto l’aspetto caratteriale abbiamo offerto una grandissima prova. È stato dato tutto, il rigore ci poteva stare. Dalla gara con il Grosseto non ci fischiano penalty a favore, ma non ci abbattiamo. Continueremo a fare il nostro lavoro come sempre perché crediamo di poterci giocare le nostre carte”.
A Brescia una squadra depressa? “Dopo questa prestazione c’è grande amarezza. Anche se sapevamo che giocare in casa senza due giocatori importanti come Sforzini e De Zerbi sarebbe stato davvero difficile”. Sull’inserimento di De Martino: “Riesce ad essere aggressivo a dare forza al centrocampo. Mimmo non ce la faceva più, i nostri centrocampisti a parte Venitucci non hanno molta qualità. Koman e Pepe hanno giocato al disotto delle loro capacità”. Stranamente è soddisfatto della prova di Aubameyang, forse solo lui, vista l’ennesima prestazione da brividi dell’attaccante scuola Milan che ancora una volta è stato capace di sbagliare anche le cose più semplici:“Willy ha fatto una grande prova, ma purtroppo non riesce a buttare la palla dentro. Ha lottato come sempre su ogni pallone, si è battuto dal primo all’ultimo minuto. Ricaricare le batterie in due giorni diventa difficile. Spero che i ragazzi non si deprimino. Oggi siamo stati condannati da un episodio”.